Borghese (MAIE): “Al lavoro per risolvere i problemi degli italiani all’estero, siamo sulla strada giusta”

Mario Borghese, vicepresidente MAIE, rivendica i risultati ottenuti da questo governo: 350 nuove assunzioni al ministero degli Esteri, più fondi alla lingua italiana nel mondo, sedi diplomatico-consolari più moderne ed efficienti. E sui fondi destinato a Comites e CGIE: “Non c’è stato nessun taglio, questo bisogna dirlo chiaramente”

On. Mario Borghese, vicepresidente del MAIE - Movimento Associativo Italiani all'Estero

L’On. Mario Borghese, vicepresidente del MAIE – Movimento Associativo Italiani all’Estero, poco prima dell’apertura del Congresso MAIE Uruguay, da Montevideo lancia un messaggio chiaro ai connazionali: “Abbiate pazienza, stiamo lavorando e presto arriveranno i risultati”. Il MAIE è al governo “per risolvere i problemi degli italiani all’estero – aggiunge -, c’è ancora molto lavoro da fare, ma siamo sulla strada giusta”.

A colloquio con Gente d’Italia, Borghese rivendica quanto fatto fino ad ora dal Governo Lega-5Stelle-MAIE in tema di italiani all’estero e chiede fiducia.

Lo fa partendo proprio dal ruolo del leader del suo partito, il sottosegretario Ricardo Merlo: “È la prima volta che viene nominato un eletto all’estero all’interno di un esecutivo. Questa è una risorsa per tutti noi, adesso abbiamo una grossa opportunità”.

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Il deputato MAIE, scrive il quotidiano diretto da Mimmo Porpiglia, “cita diversi provvedimenti approvati recentemente”, come quello che riguarda i servizi consolari: “Ci saranno 350 nuove assunzioni presso il Ministero degli Esteri”, “nei criteri per l’assegnazione dei posti saranno privilegiate le sedi considerate critiche. La burocrazia italiana ha i suoi tempi e le sue difficoltà ma una cosa è certa: erano trent’anni che non si vedevano tutte queste assunzioni”.

On. Mario Borghese, vicepresidente del MAIE – Movimento Associativo Italiani all’Estero

A proposito della situazione che riguarda la rete consolare: “Il nostro obiettivo è quello di investire fortemente nelle nostre sedi consolari nel mondo perché sono il nostro Made in Italy, il biglietto di presentazione nei vari paesi, strutture dove le persone si devono sentire comode. Vogliamo rivitalizzare la rete consolare, una rete moderna, veloce e decentralizzata”.

Borghese ricorda l’aumento dei fondi destinati alla promozione della lingua e della cultura italiana all’estero: “Nel 2018 erano 25 milioni di euro. Per quest’anno saranno 50 milioni, si tratta di un aumento considerevole che consentirà nuovi progetti. Tra questi penso a una rete di docenti di lingua italiana che possa collegare diverse città del Sud America tra cui Montevideo, Buenos Aires, Cordoba e Santiago del Cile”.

Il vicepresidente del MAIE tocca poi il delicato tema dei finanziamenti, quelli alla stampa come quelli per gli organismi di rappresentanza, tranquillizzando tutti: “Fino ad ora non è stato tagliato neanche un euro per la stampa estera. Il sottosegretario Merlo è intervenuto personalmente con il sottosegretario all’Editoria Vito Crimi. Non hanno subito tagli neanche i Comites e il CGIE. Questo bisogna dirlo chiaramente”.