Bettini (Pd), “la sinistra ha perso la capacità di stare in trincea”

“Abbiamo concentrato le nostre forze sul governo, abbiamo anche governato meglio degli altri, ma non siamo riusciti a mantenere quelle forme di rappresentanza”

Goffredo Bettini, autorevole esponente del PD e braccio destro degli ex sindaci di Roma Rutelli e Veltroni, sulle proteste dei residenti contro i rom al quartiere Torre Maura a Roma, parlando a Radio Cusano Campus ha detto: “Noi con le giunte Rutelli e Veltroni abbiamo affrontato sempre queste vicende con umanità. L’approccio conta molto, conta molto l’empatia con le persone che soffrono. Abbiamo sempre avuto in testa i diritti dei rom di vivere in maniera dignitosa, inserita nella società, e dall’altra parte però i diritti dei cittadini di vivere nella sicurezza, nell’ordine e di poter avere un’esistenza decorosa e sicura anche nei quartieri più disagiati”.

“Se oggi un esponente del Pd va in queste periferie viene cacciato? Questo accade perché il Pd e la sinistra nel corso di questi anni hanno perso la capacità di stare in trincea, nel fango della vita. Abbiamo concentrato le nostre forze sul governo, abbiamo anche governato meglio degli altri, ma non siamo riusciti a mantenere quelle forme di rappresentanza e l’obiettivo di accorciare le distanze tra chi ha troppo e chi ha troppo poco, questo ci ha allontanato dai cittadini”.

Sul PD di Zingaretti. “E’ un modello originale di partito che lo stesso Zingaretti ha affermato nelle sue amministrazioni. Io ho formato molti dirigenti in questi anni e forse Nicola Zingaretti è la persona a cui ho dedicato più tempo. Sono stato coordinatore nazionale del Pd ai tempi di Veltroni, però fu un’esperienza breve perché poi Veltroni si è dimesso e il Pd è diventato un’altra cosa. Poi non ho più avuto nessun incarico istituzionale e politico. Quando si parla di ditta, io ho vissuto in totale isolamento rispetto alla ditta. Sono stato molto tranquillo, ho cercato di influenzare la politica del Pd con le mie idee”.

Sulla Lega di Salvini. “La Lega di Bossi era un partito popolare che lavorava per il separatismo, ma non esprimeva una visione organicamente di destra. Ricordo che governammo con l’Ulivo insieme a Bossi per un certo periodo di tempo. Salvini è la destra nazionale, è il sovranismo di Orban, il pensiero politico della Le Pen, è simile a quello che accade in Turchia con Erdogan e in Russia con Putin. Credo che le forze di sinistra e grandi parti di moderati italiani e anche di conservatori non vogliono questo e sono fiducioso che il PD possa fare delle alleanze”.