AZZURRO CARIBE | Gabriele Musto, “cuore gigliato” alla Segreteria della Camera di Commercio Italo-Guatemalteca

Gabriele, 44 anni, nato a Firenze, vissuto per quasi 33 anni nella vicina Pontassieve, dal 2008 vive a Cittá del Guatemala, la capitale. Ennio Marchetti l’ha intervistato per Azzurro Caribe, settimanale degli italiani di Centro America e Caraibi. Ecco qui di seguito l’intervista integrale

Gabriele Musto sulla copertina dell'ultimo numero di Azzurro Caribe

“Il Guatemala é un paese straordinario, ricco di cultura (primo Paese per piramidi Maya e con ben 21 lingue autoctone ancora in uso nell’entroterra), materie prime e con un clima meraviglioso: il Paese dell’Eterna Primavera. Come molti Stati dell’America Latina, ha una popolazione giovane, con grande entusiasmo e tanta voglia di dare il proprio contributo alla rispettiva comunità. E’ la mentalità di questo popolo”. Gabriele Musto, Segretario Generale della Camera di Commercio Italo-Guatemalteca, così ci racconta del “suo” Guatemala, il Paese dove ha scelto di trasferirsi nel 2008 e dove è diventato un sicuro punto di riferimento per i nostri circa 8 mila connazionali che vivono del Paese centroamericano.

Gabriele, 44 anni, nato a Firenze, vissuto per quasi 33 anni nella vicina Pontassieve, dal 2008 vive a Cittá del Guatemala, la capitale.

Racconta: “Nel 2005 mi sono sposato con Melissa, a Firenze, ed una volta trasferiti in Guatemala, abbiamo avuto due meravigliose bambine, Francesca e Caterina. Una nuova vita cominciata assieme ad una persona meravigliosa, con la quale abbiamo in qualche modo condiviso la passione per la scoperta delle nuove culture: una passione determinata anche dalla reciproca sensibilità nell’accettare le differenze culturali per il prossimo e di adattarci ai differenti contesti di vita”.

“In Italia ho realizzato la pratica professionale presso un importante studio commerciale di Firenze, lo Studio Mannelli. Al termine dei tre anni di praticantato, dopo aver visitato più volte il Guatemala, ho deciso assieme a mia moglie Melissa (guatemalteca) di provare un’esperienza in America Centrale, avendola considerata un’area con enormi opportunità per un giovane preparato, con delle idee, la volontà e l’attitudine giusta per ambientarsi”.

Nella primavera del 2008 Gabriele e Melissa 2008 arrivano in Guatemala e lui, assieme ad un gruppo di imprenditori, e con il supporto dell’Ambasciatore Mainardo Benardelli, avvia un progetto di Camera di Commercio Italiana.

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“Da quel momento, grazie al supporto di grandi imprenditori italiani nel Paese – spiega – abbiamo consolidato l’associazione camerale, ed in questo modo, con un’importante sinergia col Sistema Italia, coordinato dall’Ambasciatore Edoardo Pucci, soprattutto negli ultimi anni é stato possibile far crescere il sogno di una Camera Italiana che nel 2018 é diventata rappresentante delle Camere Italiane dell’Area ACCA (America Centrale, Caraibi e Patto Andino) attraverso l’eccellente lavoro del Presidente Angelo Teló prima (purtroppo deceduto pochi giorni dopo la sua nomina) e, in seguito, del nuovo Presidente Giovanni Musella, sostenuto da un Consiglio di Amministrazione composto da dei grandi professionisti (il Vice presidente Aldo Grazioso, iI Vice Presidente Roberto Rosati, il Consigliere Ricardo Mosquera, la Tesoriere Adriana Zauner, il Supplente I Enrique Neutze e il II Supplente José Antonio Sánchez), che si é dimostrato compatto determinato e sempre collaborativo”.

Gabriele Musto é stato subito colpito dalla mentalità dei guatemaltechi, per la loro attitudine proattiva nel voler creare un business proprio e nella continua ricerca di un’opportunità di crescita personale e professionale, “che purtroppo – sottolinea – nel vecchio continente non sembrano più essere fattori prioritari nella maggior parte dei giovani. Ció non toglie che il Guatemala, come molti Paesi della Regione, presenti delle difficoltà oggettive, in termini di sicurezza, disuguaglianze sociali, denutrizione; un’evidente carenza a livello infrastrutturale, un forte deficit della bilancia commerciale (che lo identifica come un Paese importatore), un sistema produttivo ancora con grossi margini di crescita, un livello della scolarizzazione insufficiente; e così potremmo proseguire facendo “Copia-Incolla” da altre realtà vicine. Però, tutte queste difficoltà latenti possono essere viste come delle enormi opportunità per la giovane popolazione che, in numerose circostanze, dimostra voglia, buona volontà, capacità ed una preparazione internazionale che gli consente di poter offrire il proprio contributo all’evoluzione di questo Paese”.

Gabriele Musto

“Nel nostro piccolo, come Camera di Commercio, ormai da 4 anni abbiamo sviluppato un progetto di “stage” degli studenti della Facoltà di Gastronomia dell’Università Marroquin, che permette ad una ventina di giovani ogni anno di recarsi a fare delle esperienze “di vita” in strutture alberghiere, ristoranti, pasticcerie, caffetterie, agriturismi in Toscana. Molte delle strutture ricettive si complimentano ogni anno per l’attitudine, la propensione al sacrificio e la determinazione di questi studenti. Uno di questi ragazzi, nel prossimo mese di settembre, sarà probabilmente assunto stabilmente in una rinomata pasticceria di Pontassieve (Fi). Sinceramente non posso che vedere un futuro roseo per questi giovani e per questo Paese”.

Il suo lavoro, come Segretario della Camera di Commercio Italo-Guatemalteca é un’occupazione che lo appassiona, “che ogni giorno mi presenta nuove sfide e di conseguenza, nuove opportunità di crescita professionale. Un lavoro che mi consente di conoscere moltissime persone sia in Guatemala che in Italia, ma anche negli altri Paesi della cosiddetta Area ACCA (America Centrale, Caraibi e Patto Andino). Assieme al mio “team”, composto dalla mia Vice Jessica Flores, dalla Responsabile Amministrativa Maureen Lara e da Melissa Meza, in processo di inserimento nell’organigramma aziendale; col supporto di un efficiente e solido CdA e in forte sinergia con l’Ufficio Commerciale dell’Ambasciata d’Italia, coordinato dall’Ambasciatore Edoardo Pucci, ci occupiamo di promuovere il commercio fra l’Italia ed il Guatemala. Ció significa, supportare gli imprenditori locali nel ricercare fornitori italiani, per poi aiutarli ad evitare le eventuali problematiche nel processo d’importazione; e, una volta lanciato il prodotto/servizio sul mercato, collaborare con la sua promozione sul territorio. Un lavoro molto affascinante che può prevedere anche situazioni opposte (ricerca di clienti in Italia) o incentivi all’attrazione degli investimenti sia per l’Italia che per il Guatemala”.

E per la sua indubbia e comprovata capacitá professionale Gabriele, nel 2014, ha ottenuto l’onoreficenza all’Ordine della Stella d’Italia, come Cavaliere, conferitagli dall’allora Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, su indicazione dell’Ambasciatore Fabrizio Pignatelli e controfirmata dall’allora Ministro degli Esteri Federica Mogherini.

“La Camera é stata costituita con 27 imprese nel 2009 – aggiunge Musto – Da allora é cresciuta e si é consolidata, prima integrandosi all’Assocamerestero, nel 2013, e quindi ottenendo il riconoscimento dal Ministero dello Sviluppo Economico, nel 2014. Oggi possiede 128 associati, ed il suo Presidente Giovanni Musella dal 2020, per due anni, sarà il Rappresentante dell’Area ACCA. Sono convinto che il mio incarico di Segretario Generale sia la professione ideale per uno che ha studiato Economia e Commercio ed ha poi maturato un’esperienza presso uno Studio Commerciale; preparazione che mi consente di poter dare un supporto a 360° alle imprese che mi accompagnano in questa avventura camerale”.

“Dopo aver insegnato per due anni Economia Aziendale I e II, presso l’università Francisco Marroquín, ed aver collaborato per diversi anni nella somministrazione di un corso di formazione per gli imprenditori, destinato ad insegnare come fare un Business Plan Orientato all’Internazionalizzazione, mi sono continuato ad aggiornare in questo campo, in modo da poter offrire una consulenza sempre più specifica alle varie aziende associate alla Camera”.

Il suo tempo libero Gabriele lo passa assieme alle sue bambine, andando a fare dello sport nel parco condominiale. Inoltre, ama leggere e mantenersi informato sulle notizie politiche ed economiche italiane. E’ un grande tifoso di calcio, ha un “cuore gigliato” siccome é un grande tifoso della Fiorentina, che cerca di seguire sempre nel fine settimana.

In Guatemala esiste una comunità di italiani registrati all’Aire di oltre 8000 persone. E’ abbastanza unita e costituita, nella maggior parte dei casi, da grandi imprenditori e professionisti. Negli ultimi anni sono arrivati molti giovani, preparati ed innamorati del Paese, con la stessa visione che Musto ha avuto 12 anni fa.

“Ovviamente le abitudini del “Vivere all’Italiana” sono difficili da replicare all’estero – indica – Lo stile americano di arrivare dappertutto con l’auto non consente di fare le lunghe passeggiate che facevo a Firenze. Però, un clima meraviglioso permette di vivere molto tempo all’aperto, prediligendo una vita diurna molto intensa, che inizia alle 6 di mattina, condizionando le attività serali che la stanchezza porta a terminare in genere non oltre le 22:30.

Fortunatamente in Guatemala si trovano ottimi ingredienti e vini “Made in Italy” e pertanto si può replicare un’ottima gastronomia italiana sia in alcuni eccellenti ristoranti che nella cucina di casa”.

In Guatemala c’é un efficiente ed articolato “Sistema Italia”, composto dall’Ambasciata d’Italia, dall’Istituto Italiano di Cultura dalla Società Dante Alighieri, dalle Dame Italiane, dal Club Italiano, dalla Beneficienza Italiana, dalla Camera di Commercio e Industria Italo-Guatemalteca, dal Com.It.Es. e dall’Accademia Italiana della Cucina. Tutte queste entità sono magistralmente coordinate dall’Ambasciatore Edoardo Pucci.

Consiglierebbe, il Segretario Generale della Camera di Commercio, ad un connazionale di trasferirsi in Guatemala?

“Ho visto, negli anni, arrivare qui molti italiani – risponde – La maggior parte é rimasta, mentre alcuni non si sono ambientati e sono tornati in Italia. Come tutti i Paesi bisogna arrivare con una buona attitudine e con l’umiltà di adattarsi e rispettare la cultura e le tradizioni locali. Ovviamente, quello della sicurezza é un problema forte, che non va sottovalutato, come quello della sanità pubblica poco efficiente e dell’istruzione non sempre all’altezza degli standard internazionali”.

“Considerati questi (importanti) fattori, credo che comunque un italiano, per la propria cultura e la preparazione, può veramente ambientarsi e magari riuscire a coronare qualche sogno che non sempre in Italia si può realizzare con la stessa “facilità”: sicuramente, non é semplice e bisogna venire muniti di un minimo di capitale, pazienza e determinazione, ma, con questi elementi, posso dire tranquillamente che questo popolo così ospitale mette a completo agio uno straniero e gli offre delle interessanti opportunità di sviluppo in vari settori. L’Italia e gli italiani sono allo stesso tempo un popolo ricco culturalmente e rispettoso del prossimo; qualità che lo rendono sempre il benvenuto nelle case dei centroamericani”.