Autonomia, Brunetta: “La maggioranza non riuscirà a rispettare gli impegni”

“Questa maggioranza verosimilmente non sara' mai in grado di rispettare i patti gia' sottoscritti con le tre Regioni del Nord e di governare questo processo redistributivo”

Renato Brunetta, deputato e responsabile della politica economica di Forza Italia, continua a sparare ad alzo zero contro il governo gialloverde.

“Dalla parte grillina della maggioranza di governo la questione dell’autonomia delle Regioni del Nord viene letta come una secessione distributiva di Veneto, Lombardia ed Emilia-Romagna dal resto delle altre Regioni”, osserva. “La proposta di Forza Italia, su questo tema, e’ sempre stata molto chiara – prosegue l’azzurro -: un federalismo differenziato, con passaggio dai trasferimenti basati sulla spesa storica a quelli basati sui costi standard, come prevedeva la riforma del federalismo fiscale iniziata del centrodestra con l’ultimo Governo Berlusconi”.

Insomma, “uno Stato meno invadente al Nord e uno Stato piu’ efficiente al Sud, con gestione equa ed efficiente della perequazione infrastrutturale e sociale tra varie Regioni. Questa la ricetta vincente, unita alla proposta di estendere i referendum sull’autonomia a tutte le Regioni d’Italia”.

Secondo Brunetta, “Lega e Cinque Stelle, che rappresentano rispettivamente Nord e Sud”, si trovano in una situazione di “conflitto” che “rischia di affossare la fase istruttoria attualmente in corso, anche considerando che tutto il processo dovrebbe concludersi proprio in vista delle elezioni europee, piu’ precisamente il 21 marzo”. “Ma le resistenze – prosegue -, anche da parte del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, sono forti e difficilmente una quadratura si potra’ trovare, soprattutto se si vorra’ dar vita ad un federalismo efficiente ed equo”. “Per tutti questi motivi – conclude Brunetta – questa maggioranza verosimilmente non sara’ mai in grado di rispettare i patti gia’ sottoscritti con le tre Regioni del Nord e di governare questo processo redistributivo, considerando anche che l’Italia si trova in piena fase di recessione economica”.