Amore sotto stress, una coppia su tre non fa sesso

Nelle coppie che stanno insieme da almeno 5 anni, il 34% non ha più vita sessuale oppure ha una vita sessuale molto sporadica

Ad avere avuto il disappunto del venir meno degli impulsi sessuali anche uomini come Sean Connery, Al Pacino e Alan Delon. E sì stress e stanchezza non risparmiano neanche i vip. A metterlo in evidenza è Anima Select (www.AnimaSelect.it), l’organizzazione che ha rivoluzionato il mondo degli incontri grazie alle tecniche scientifiche dell’«abbinamento emotivo» ideate dallo psicologo Stefano Benemeglio.

«E non stiamo parlando solo di ultra-settantenni ma anche e soprattutto di uomini e donne giovani, sotto i 50 anni, che vivono un disagio emotivo che porta ad un effettivo calo del desiderio» spiega Giuseppe Gambardella, ideatore e ceo di Anima Select.

In passato a lamentarsi di scarse attenzioni da parte dei rispettivi compagni anche molte stelle del mondo dello spettacolo, da Sharon Stone a Brigitte Nielsen, da Monica Bellucci a Belén Rodríguez, fino a Valeria Marini che è ricorsa alla Sacra Rota per ottenere l’annullamento del suo matrimonio “bianco”.

Non se ne parlava più tanto dal 1960, anno in cui uscì il film di Mauro Bolognini “Il bell’Antonio”, dove un superbo Marcello Mastroianni interpreta il ruolo di uno sposo che non riesce a venire al “dunque” e soddisfare quindi la moglie interpretata da Claudia Cardinale.

Eppure nel 2018 quello del “mariage blanc” è un fenomeno che -purtroppo- torna di moda, ma con una connotazione diversa: ora sono soprattutto i giovani ad avere una scarsa intimità sessuale, un dato apparentemente paradossale se si considera che nell’epoca in cui viviamo dilaga una sessualità facile, aperta, disinibita.

«In realtà non è tanto paradossale: la donna è diventata più aggressiva e il maschio spesso si sente intimidito e scappa» commenta Roberto Sberna, direttore generale di Anima Select, sottolineando come spesso chi rifiuta il sesso è proprio l’uomo e non la donna, che è quella che invece “subisce” l’assenza di sesso e che sovente si adatta -almeno temporaneamente- a questa situazione.

«Ed è anche importante sottolineare che sono prevalentemente le coppie con un alto livello socio-economico ad avere questo disagio, un problema che se non risolto si aggrava: basti pensare che circa il 20% delle separazioni è causato proprio dalla mancanza di sesso» aggiunge Giuseppe Gambardella.

Sorprendente è poi il fatto che i casi di problematiche fisiche oggettive non sono tanto numerosi. Nella maggior parte delle situazioni si arriva a non fare più sesso soprattutto per cause psicologiche, quali la mancanza di autostima e i dubbi sulle proprie capacità di soddisfare il partner, le fobie sessuali e i dubbi sulle dimensioni e sulla forma dei propri genitali, gli sbalzi del tono dell’umore e -non meno importante- le problematiche lavorative e di vita quotidiana.

«Così ci si ritrova in preda ad ansie, paure, angosce, panico, insicurezze, dipendenze nocive, infelicità, disturbi emotivi, blocchi, somatizzazioni e malattie che non sono altro che le sanzioni della paura, del senso di incapacità, della sventura percepita. In questo caso è la paura ad “ipnotizzare”, ma riprendere a governare la propria vita con il possesso della propria coscienza e del proprio libero arbitrio decisionale è possibile» assicura lo psicologo Stefano Benemeglio, padre delle discipline analogiche.

Allora come salvare la coppia? Una vita sessuale soddisfacente presuppone una buona comunicazione e condivisione dei propri desideri e delle proprie emozioni nonché il loro reciproco accoglimento.

Con Anima Select è possibile imparare a superare i problemi e mantenere nel tempo sempre viva una relazione, a gestire i conflitti all’interno di una coppia in modo che diventino solo momenti stimolanti di crescita, ad evitare gli errori più comuni che fanno diminuire l’apprezzamento del partner e a sbarazzarsi delle abitudini che normalmente portano alla morte naturale emotiva di una relazione.

Dietro le quinte vi sono match-maker, analogisti e psicologi, che sfruttano elementi di comunicazione non verbale che non consentono quindi di «indossare una maschera».

Anima Select si avvale infatti di chiavi di accesso simboliche che permettono di identificare la tipologia comportamentale dell’individuo a partire dall’analisi del rapporto di ciascuno con sua madre, con suo padre e con se stesso e dall’analisi di come ciascuno giudica il rapporto dei genitori. «È proprio quest’ultimo aspetto a determinare chi siamo» puntualizza Giuseppe Gambardella.