Italiano ucciso in Brasile, “crimine brutale”.

Alberto Baroli sorpreso di notte nella villetta che aveva affittato con la moglie su una spiaggia del Nordest brasiliano, a circa 80 chilometri da Fortaleza

La polizia brasiliana e’ sulle tracce dei cinque componenti della banda di rapinatori che hanno ucciso sabato scorso il manager milanese Alberto Baroli, 51, sorpreso di notte nella villetta che aveva affittato con la moglie su una spiaggia del Nordest brasiliano, a circa 80 chilometri da Fortaleza.

Uno dei cinque rapinatori, Gilmar Paiva de Moraes, 23 anni, sospettato di aver inferto alla vittima i colpi mortali con un grosso coltello da cucina, e’ imputato in due processi per rapina e indossa un braccialetto elettronico, ha reso noto oggi la polizia in una conferenza stampa. ‘

‘E’ stato un crimine brutale”, ha detto la dirigente della polizia Socorro Portela, che dirige le indagini.

Gli altri ricercati sono: Emanuel Morerira Alves, 24 anni, Francisco Ferreira de Queiroz, 19, Thiago dos Santos Pereira, 26, e una adolescente di 16 anni.

E’ gia’ stata arrestata Damiana Paiva da Silva, 27 anni, cugina del presunto omicida. La polizia ha rinvenuto nella casa dell’unica arrestata gli oggetti rapinati alla coppia di turisti italiani: due cellulari, un notebook, alcuni gioielli e 5 mila euro in contanti.

Lo scorso 17 novembre Pamela Canzonieri, 39 anni, di Ragusa, e’ stata strangolata nel suo appartamento al Morro de Sao Paulo, nello stato di Bahia. Per quell’omicidio la polizia ha arrestato uno spacciatore della zona, Antonio Patricio dos Santos, conosciuto come Fabricio, che ha confessato.