Roma – “Monti fa i tagli, la Clerici le tagliatelle. Mi’ nonna ha votato la Clerici”. È racchiuso in un mix tra attualità, economia ed elogio del genio italiano il nuovo spettacolo di Antonio Giuliani, brillante come sempre, impareggiabile nella sua capacità di tenere alta l’attenzione per due ore di ininterrotte risate. ‘Fatece largo’, in scena fino a settembre nell’ambito della manifestazione estiva All’ombra del Colosseo, racconta il presente del Paese le sue ripercussioni sugli italiani. Ripercussioni così forti, sia sotto il profilo economico che comportamentale, da farci allontanare gli uni dagli altri, anziché avvicinare. Anzi, più che allontanare, emigrare. “Quest’anno sono arrivati in Germania 35mila giovani italiani, stiamo già contagiando i tedeschi. Basta pensare a Papa Benedetto, capirai, stava a Roma, nel fulcro dell’italianità.. Avrà pensato ‘e che devo lavora solo io?’ E così si è dimesso!”.
L’artista, protagonista della comicità romana e nazionale, torna con il suo nuovo show che prende spunto e forza dallo stile inconfondibile che lo ha sempre contraddistinto. Uno spettacolo dai ritmi incalzanti, frenetici, dove il monologo puro, le battute a raffica e l’interpretazione dei suoi noti personaggi descrivono i vizi, le virtù, le abitudini e le debolezze dell’italiano medio, per evidenziare chiaramente contraddizioni e paradossi rispecchiando così la società che ci circonda.
Giuliani, nello stile che lo contraddistingue, ricorda come gli italiani vivevano e sognavano un tempo; mettendo a confronto mentalità e modi di essere di più generazioni, evidenzia come queste abbiano ciascuna un proprio modo di rapportarsi con il prossimo e di superare le difficoltà. Ottenendo un confronto colmo di contrasti e paradossi, sviluppati naturalmente in chiave ironica, Giuliani accentua la voglia che spinge ciascuna generazione a far sentire la propria voce, generando due differenti scuole di pensiero, accomunate da un’unica esclamazione: ‘Fatece Largo’.
Dopo più di 10 anni dedicati al teatro di prosa e alla commedia brillante, che lo hanno reso uno dei più apprezzati interpreti, registi e sceneggiatori del settore, prende il sopravvento in Giuliani la voglia di tornare alle origini, ricordando aneddoti, vicende e individui che hanno orbitato attorno alla propria vita artistica e privata. Lanciato da alcune trasmissioni televisive nei primi Anni Novanta, tra cui ‘Seven Show’, ‘Stasera mi butto’, ‘Ci siamo!?!’ e ‘Beato tra le donne’, Giuliani ha debuttato nel cinema accanto a Nino Manfredi in ‘Una milanese a Roma’ di Diego Febbraro ed è stato tra i protagonisti del film ‘Arresti domiciliari’ di Stefano Calvagna.
Numerose le partecipazioni di Giuliani a fiction e serie TV: ‘Il Bello delle Donne’, ‘La Palestra’, ‘Con le unghie e con i denti’, ‘Caterina e le sue figlie’, ‘Imperia’, ‘Domani è un’altra truffa’. Nel 2006 è stato tra gli interpreti della fiction di Canale5 ‘L’Onore e il Rispetto’ diretta da Salvatore Samperi, con Gabriel Garko e Giancarlo Giannini, per la quale ha ricevuto il Leone d’Argento Premio Città di Venezia come miglior attore non protagonista in un ruolo drammatico.
Giuliani, che All’Ombra del Colosseo ha già riscosso molto successo lo scorso anno, ha già concluso le prime serate, da giovedì 25 a domenica 28 luglio, e sarà di nuovo sul palco a due passi dall’anfiteatro Flavio dal primo al 4 agosto, dal 29 agosto al primo settembre e dal 5 all’8 settembre, alle ore 21,45.
Particolarmente commovente la chiusura della prima, giovedì 25 luglio, con un Giuliani inedito, intento a spiegare i retroscena della serata a rischio cancellazione a causa di una serie di tristi eventi che si sono abbattuti sui familiari dell’attore, rischiando di far saltare lo spettacolo. “Non abbiamo mai provato – ha spiegato, confidando a cuore aperto i drammi e i dubbi vissuti nei giorni precedenti – e per questo motivo vi chiedo scusa se ci sono stati dei tentennamenti nelle battute, ma devo anche ringraziarvi perché stasera mi avete fatto commuovere”. E il pubblico lo ha ringraziato a sua, volta, alzandosi in piedi per un lungo applauso.
































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