Usa, Trump tira dritto: “Presto il muro col Messico, fuori spacciatori e criminali stranieri” [VIDEO]

Trump ha detto che i gli agenti del servizio immigrazione stanno cercando ‘gli spacciatori di droga, criminali stranieri, veri delinquenti e li stanno buttando fuori dal paese’

Donald Trump tira dritto convinto. La costruzione del muro al confine col Messico si farà, anzi, “inizierà presto”. Intervenendo alla Conservative Political Action Conference (Cpac) nel Maryland, il presidente americano ha ribadito l’intenzione del governo Usa di costruire il muro “anti-immigrati”. Trump tuttavia non ha fornito ulteriori dettagli, si è limitato a sottolineare che la recente stretta contro l’immigrazione serve a “tenere fuori la gente cattiva”.

Trump ha detto che i gli agenti del servizio immigrazione stanno cercando “gli spacciatori di droga, criminali stranieri, veri delinquenti e li stanno buttando fuori dal paese”. Trump ha dunque assicurato che la costruzione del muro lungo il confine con il Messico terrà la droga e gli spacciatori fuori dagli Stati Uniti: “Abbiamo difeso i confini delle altre nazioni, mentre abbiamo lasciato i nostri spalancati. Costruiremo il muro. Manderemo via da questo Paese le persone cattive”.

Intanto il governo messicano fa sapere, attraverso il segretario di Governo Miguel Angel Osorio, che non accetterà che Washington invii sul suo territorio immigrati senza documenti di altre nazionalità mentre le loro richieste di asilo vengono analizzate in Usa. “Noi non possiamo riceverli” e “in questo senso siamo stati molto chiari”. “Riceveremo solo coloro che chiedono rifugio in Messico, non possiamo essere un’anticamera per coloro che vogliono raggiungere gli Stati Uniti”.


L’Ambasciatore del Messico in Italia, Juan José Guerra Abud, partecipando a Roma a una conferenza con la stampa estera, ha tagliato corto: “Ciascuno può costruire in casa propria tutti i muri che vuole, ma certo non può chiedere al vicino di pagarli”. E ancora: “Credo che questa storia del muro faccia bene al Messico, è ora che il Paese capisca che deve tagliare quel cordone ombelicale che ha sempre avuto con gli Stati Uniti e proporsi al mondo”.