Politiche 2018, ritorno al futuro con Berlusconi protagonista

I sondaggi gli danno ragione: la maggioranza del popolo italiano è liberale e moderata e soltanto Berlusconi può far dimenticare le spinte ribelliste dei suoi alleati

Silvio Berlusconi e Vittorio Pessina

Il presidente Silvio Berlusconi torna a Porta a Porta e come sempre buca lo schermo. Tutt’altro che “smacchiato”, anzi perfettamente in forma, elegante, spiritoso, sicuro di sé, il giaguaro è tornato l’altro ieri nel salotto televisivo di Bruno Vespa a mostrare la sua rinnovata voglia di combattere.

Serio al momento giusto, ha saputo catturare l’attenzione dei telespettatori anche con la leggerezza di battute e provocazioni, tra le quali l’ironica riedizione del “credere obbedire combattere” di storica memoria.

Rinvigorito nel fisico e nell’animo dopo i successi elettorali (e le rivalse domestiche), il presidente Berlusconi ha ritrovato la verve e l’ottimismo; la dimestichezza col mezzo televisivo lo rende poi protagonista assoluto di tutte le trasmissioni a cui partecipa e gli procura la simpatia e l’ammirazione anche degli avversari politici.

Durante la sua partecipazione a Porta a Porta lo share si è impennato nonostante l’ora tarda e tutti abbiamo capito che non può esistere un altro leader del centrodestra, perché nessuno è capace come lui di raccogliere voti e convogliarli su Forza Italia. Del resto, i sondaggi gli danno ragione: la maggioranza del popolo italiano è liberale e moderata e soltanto lui può far dimenticare le spinte ribelliste dei suoi alleati. Che Strasburgo dica di sì o dica di no, caro Presidente, la campagna elettorale sarà tutta tua alla grande, a dispetto degli anni e dei menagramo che ti vogliono politicamente morto. In confronto a te, gli altri sono comparse.

*responsabile nazionale del dipartimento Italiani all’estero di Forza Italia

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