Politiche 2018, Berlusconi a Porta a Porta: “Meglio voto a maggio, centrodestra andrà al governo”

Intanto la corsa per la leadership del centrodestra è in atto. Berlusconi: “Penso che la Lega avrà molti meno voti di noi, per questo non potrà indicare il premier”

Silvio Berlusconi

Silvio Berlusconi protagonista assoluto a Porta a Porta. Nel salotto televisivo di Bruno Vespa il leader di Forza Italia guarda al futuro, alle prossime elezioni politiche, e promette: “Se vinciamo faremo una modifica costituzionale con l’introduzione del vincolo di mandato. Chi cambia il partito con il quale è stato eletto dovrebbe dimettersi e comunque non potrà più ricandidarsi”.

“Non ho difetti, sono praticamente perfetto”, scherza il Cavaliere con Vespa. E’ soddisfatto, ha appena incassato la sentenza della Corte di Appello che ha annullato l’assegno di mantenimento di 1,4 milioni al mese da versare all’ex moglie Veronica Lario, che per di piu’ dovra’ restituirgli circa 60 milioni di euro. Inoltre alle elezioni siciliane il centrodestra ha vinto su tutti, anche grazie al suo contributo. Insomma, Silvio Berlusconi resta uno dei big della politica italiana, dopo oltre vent’anni.

La corsa per la leadership del centrodestra è in atto. La Lega cresce al Sud e nei sondaggi. Ma il leader azzurro non si preoccupa: “Penso che la Lega avrà molti meno voti di noi, per questo non potrà indicare il premier”.

Berlusconi è in campagna elettorale: “Voglio portare le pensioni minime a mille euro al mese. Credo che si tratti di sette miliardi”. “Spero prima delle elezioni di presentare la squadra di governo, con cui vinceremo con una forte maggioranza”.

Silvio Berlusconi

La coalizione al governo? “Quella che è oggi la coalizione del centrodestra, superando ii 51% sarà una grande coalizione al governo”.

Riprenderebbe Ap? “Non gli dò importanza, perché sono sotto l’1%, quindi sono ininfluenti. Non possiamo riprenderli indietro, sono passati dall’altra parte per pura convenienza politica, motivi personali”.

Al voto, dunque, ma quando? “Spetta alla saggezza del Capo dello Stato” decidere sulla data delle elezioni. Marzo? Berlusconi preferirebbe maggio e spiega perché: “Ci sono motivi oggettivi per spostare in là le elezioni. Avremo elezioni nazionali, elezioni regionali e comunali. Il fatto di non fare tutto nella stessa giornata comporterebbe 500 milioni di spese. Se dovessi decidere io, non per un mio tornaconto personale, sceglierei per l’election day”.

BIOTESTAMENTO: “CONTRARIO, DECIDANO FAMILIARI E SANITARI”

“Sono contrario al biotestamento. Penso che quando una persona si trova in una situazione che esclude parola e coscienza e, molti anni prima, nel testamento ha dato indicazioni di portarlo alla morte voluta, non si possa ritenere che questo fatto non abbia subito dei cambiamenti. Lascerei la responsabilità delle decisioni agli operatori sanitari e ai familiari”.

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