“Chi ha più voti guida il centrodestra, quindi Berlusconi”

Renato Brunetta intervistato da “Il Mattino”: “Vedo una Forza Italia incamminata verso il raggiungimento del 20%, vinceremo”

Silvio Berlusconi, leader di Forza Italia

Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera, intervistato dal Mattino spiega che il centrodestra sarà guidato da chi avrà più voti, “quindi da Berlusconi”. E Matteo Salvini e Giorgia Meloni? “Noi siamo solo felici che la Lega abbia triplicato i consensi rispetto ai minimi termini di quattro anni fa, che Fratelli d’Italia abbia acquisito un ruolo importante. Ma io vedo una Forza Italia incamminata verso il raggiungimento del 20%, e oltre, con la capacita’ di coalizzare una dozzina di forze, cosi’ da portare l’intero centrodestra oltre il 40%. Vinceremo, a prescindere dalla legge elettorale”.

E proprio a proposito di legge elettorale, Brunetta ribadisce ciò che più volte ha detto il presidente Silvio Berlusconi in persona: “Siamo orientati sul modello tedesco, con eventuale premio di maggioranza”.

Sullo ius soli, tema tornato di grande attualità dopo l’infame attacco terroristico a Barcellona: “Invito provocatoriamente Gentiloni ad andare avanti, si fara’ del male”, dice Brunetta. “Semmai passasse questa legge, proporremo immediatamente un referendum abrogativo e ne faremo la chiave della prossima campagna elettorale”.

Renato Brunetta

Regionali in Sicilia? “L’importante e’ mantenere un principio di unita’, ben sapendo che il voto siciliano e’ importante ma non e’ una prova esistenziale per la politica italiana del centrodestra. Credo comunque che le elezioni politiche si vinceranno soprattutto al Sud. E noi pensiamo di avere la ricetta giusta per risolvere la questione meridionale”.

Anche tanta economia nell’intervista all’ex ministro, secondo il quale “la politica economica va cambiata, completamente. Non capisco come Gentiloni possa esultare, visto che siamo in piena zona retrocessione. Paghiamo una politica economica totalmente fallimentare, quella di Renzi e Padoan”. I punti cardine del programma economico “sono l’attacco al debito, la vendita delle partecipazioni inutili. Una vera spending review”. Sulla flat tax, “è un’idea-guida di Berlusconi dal ’94”, ma “al momento non e’ possibile dire ancora se sara’ al 15 o al 20%”.

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