VIDEO | Salvini, “lavoriamo per promuovere e difendere il made in Italy”

“Negli scorsi anni c’è stata carenza nella promozione dei nostri prodotti nel mondo”, secondo il vicepremier, che propone etichette ben leggibili con l’origine dei prodotti

Matteo Salvini interviene a Non è l'Arena su La7

Matteo Salvini, vicepremier e ministro dell’Interno, nel corso del suo intervento alla trasmissione “Non è l’Arena” su La7 in collegamento dalla Sardegna, ha parlato anche di made in Italy e del fenomeno dell’italian sounding.

Lo spunto lo ha dato ciò che sta accadendo in Sardegna, e non solo, con ciò che riguarda i produttori di latte: “Due anni fa il latte di pecora era superiore all’euro, poi c’e’ stata sovrapproduzione, controlli che non sono stati fatti e una carenza nella promozione dei nostri prodotti nel mondo”, ha detto Salvini. “Tocca anche alle nostre ambasciate fare di più per promuovere il made in Italy all’estero”.

Poi l’attacco al fenomeno dell’italian sounding, che riguarda la contraffazione dei prodotti italiani: “Il finto made in Italy è incredibilmente permesso per legge”, ha osservato Salvini, “il ‘parmesan’, la ‘mozzarì’, … la contraffazione del made in Italy ci costa 60 miliardi di euro, non solo sul cibo ma anche su calzature, mobili, intelligenza. La Ue ci parla di libero marcato, ma qualità e fatica vanno premiate”.

 

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Dunque, ha assicurato il ministro, “faremo tutto il possibile per mettere etichette grosse così in modo tale che chi va a fare la spesa abbia ben chiara l’origine del prodotto”.