Vaccini, che confusione!

Terrorismo psicologico, informazioni contraddittorie, pessima comunicazione. Governo nel caos. Se si vuole portare avanti una campagna vaccinale efficace e senza forzature è bene evitare di commettere certi errori

Che il vaccino serva è ovvio. Però la campagna vaccinale è troppo confusa. Si diffondono troppe notizie, spesso in contrasto tra loro. Prima, si diceva: “AstraZeneca per tutti sì”. Poi, si cambia parere e si dice che quel vaccino può essere somministrato solo agli ultrasessantenni. Prima si diceva che i vaccini non erano intercambiabili tra loro e, quindi, chi prendeva il vaccino AstraZeneca come prima dose doveva prendere il medesimo siero anche come seconda. Lo stesso discorso valeva anche per chi prendeva i vaccini Pfizer, Moderna ecc. Ora, si dice l’esatto contrario. Dunque, chi ha preso il vaccino AstraZeneca come come prima dose potrà prendere un altro siero come seconda.

Addirittura, si dice che il cocktail di vaccini sia anche migliore del singolo vaccino.

Tutto questo è controproducente riguardo alla campagna vaccinale. Già tanta gente non si fida dei vaccini, anche perché questi ultimi sono sperimentali. Se poi si genera la confusione si fa un grosso favore ai No Vax. In questo modo, questi ultimi possono parlare di complotti ed istigare gli altri a non vaccinarsi.

Serve chiarezza. Chi di dovere, il Comitato tecnico-scientifico, deve dare delle linee precise e delle istruzioni chiare. Ad oggi, tali linee si dimostrano confuse e contraddittorie. Anche il ministro della Sanità Roberto Speranza ha dato un messaggio veramente negativo, prima, dicendo di non essersi ancora vaccinato, per poi vaccinarsi in fretta e furia, dopo che la notizia è trapelata. Tutto questo non giova alla campagna vaccinale.

Oltre a ciò, le Regioni vanno in ordine sparso. Purtroppo, anche certa informazione contribuisce a fare confusione. Da una parte, vi è quell’informazione che fa terrorismo psicologico, quando riporta ogni giorno il numero dei morti di Covid senza tenere conto del fatto che la maggioranza dei casi abbia una prognosi tutt’altro che infausta, e, dall’altra, vi è anche quell’informazione che riporta i casi di trombosi di persone che hanno preso il vaccino, a prescindere dal fatto che quest’ultimo c’entri o meno con la patologia. La paura di vaccinarsi nasce da tutto ciò.

Se si vuole portare avanti una campagna vaccinale efficace e senza forzature è bene evitare di commettere certi errori.