USA | Elezioni di midterm, guardando al futuro

Tra due anni ci potremmo aspettare di tutto. Tra l'altro, non sempre il risultato delle elezioni di midterm si ripete in quelle presidenziali. Però, possono dare un'indicazione valida riguardo all'andazzo della politica americana.

Elezioni Usa midterm
Elezioni Usa midterm

Queste elezioni di midterm stanno facendo emergere cinque dati interessanti. Il primo dato è l’affluenza alta. Il secondo dato è il fatto che l’attuale amministrazione del presidente Joe Biden non convinca molti americani. Il terzo dato è il fatto che l’America sia divisa e che quindi ci siano molte possibilità di non vedere la rielezione di Biden, ammesso che si ricandidi, tra due anni. Il quarto: l’ex-presidente Donald Trump fa presa sulla maggioranza del Grand Old Party (il Partito Repubblicano) e sul suo elettorato. Quinto: l’onda rossa in Florida, con la conferma quasi plebiscitaria del governatore in carica Ron DeSantis.

Dunque, le prossime elezioni presidenziali non saranno così scontate. Negli USA, c’è chi parla di una probabile non ricandidatura dell’attuale inquilino della Casa Bianca ma (ovviamente) ciò non è confermato. Al contrario, sta per tornare alla ribalta l’ex-presidente Trump. Questo potrebbe anche essere un problema per il campo repubblicano, dato che nel partito vi è una “fronda” che è anti-Trump. Basti pensare all’ex-presidente George W. Bush, all’attore ed ex-governatore della California Arnold Schwarzenegger, al governatore della Georgia Brian Kemp (che è stato rieletto) e ai repubblicani vicini al senatore dell’Arizona John McCain. Quest’ultimo morì nell’agosto 2018 e non volle l’allora presidente al suo funerale.

Del resto, riguardo al Senato, proprio l’Arizona si sta dimostrando un terreno ostico per il Grand Old Party proprio perché quest’ultimo ad oggi è prevalentemente vicino a Trump e quei repubblicani che agiscono in dissenso rispetto alla linea prevalente sono disposti anche a dare una mano agli avversari, i democratici, pur di non far vincere il tycoon. Per essi vale la regola delle “Tre T”, ossia del “tutto tranne Trump”. Fecero già una cosa del genere alle elezioni presidenziali del 2020. Lo stesso giochino fu fatto anche da Bush, da Kemp e da Schwarzenegger. Ciò potrebbe ripetersi anche tra due anni. Schwarzenegger fece un video fortemente polemico contro Trump, mostrando la famosa spada di Conan il Barbaro.

Riuscirà Trump a rendere irrilevante la “fronda”, la quale potrebbe essere la sua vera avversaria, o quest’ultima gli rovinerà i piani? Forse, per mettere a freno la fronda anti-Trump, il Grand Old Party, attraverso le primarie, potrebbe giocare la carta DeSantis? Con DeSantis potrebbe esserci la politica di Trump senza Trump.

L’avversione della “fronda” per Trump è personale e non politica. Se una cosa del genere accadesse, cosa potrebbe fare il tycoon? Comunque, la situazione sembra fluida. Il tempo è galantuomo e ci dirà ogni cosa. Dunque, tra due anni ci potremmo aspettare di tutto. Tra l’altro, non sempre il risultato delle elezioni di midterm si ripete in quelle presidenziali. Però, possono dare un’indicazione valida riguardo all’andazzo della politica americana.