L’importanza dei valori di libertà, Stato di diritto, democrazia per l’Europa e l’importanza di mantenere il ”matrimonio storico” con gli Stati Uniti sono i concetti chiave dell’intervista che il vice premier, ministro degli Esteri e vicepresidente del Pp europeo Antonio Tajani ha rilasciato a La Vanguardia dopo essere stato venerdì a Barcellona per intervenire al Forum Europa, ‘Tribuna Catalunya’.
”E’ importante lavorare per l’unità tra Europa e Stati Uniti. Siamo due facce della stessa medaglia. La forza dei legami tra Stati Uniti ed Europa non aiuta solo l’Europa, ma anche gli Stati Uniti”, ha detto Tajani, sottolineando che quella tra Europa e Stati Uniti è ”un’unione storica utile per entrambe le sponde dell’Atlantico. Avere una strategia comune va a vantaggio di tutti. Nella difesa dell’Europa e nella sicurezza dell’Ucraina dobbiamo andare di pari passo”.
Rispetto alla richiesta di un maggior impegno dell’Europa nella difesa da parte del presidente americano Donald Trump, Tajani dice che ha ”ragione. L’Europa deve fare di più. La Nato è un’alleanza politica, non solo militare, con due pilastri, uno su ciascuna sponda dell’Atlantico, e bisogna lavorare per rafforzare questo matrimonio storico perché, insisto, è vantaggioso per tutti.
Gli Stati Uniti sono il più importante alleato che l’Europa ha nel mondo e, allo stesso tempo, l’Europa è il più importante alleato degli Stati Uniti nel mondo. Dobbiamo difendere questo legame storico, dobbiamo lavorare per difenderlo. Dobbiamo aiutarli a essere più uniti a noi. Ne trarremo tutti vantaggio”.
Tajani ha quindi sottolineato che ”siamo amici dei presidenti degli Stati Uniti perché siamo amici degli Stati Uniti. Loro, gli americani, eleggono democraticamente il loro presidente, noi siamo amici di qualsiasi presidente. Ho lavorato bene con Trump quando ero presidente del Parlamento europeo, ho lavorato bene con Biden e Blinken come ministro degli Affari esteri italiano, e ora sto lavorando bene con Trump e Rubio”.
Il titolare della Farnesina sottolinea poi che ”bisogna capire Trump. Credo che ora gli europei lavorino bene con lui. L’importante è l’obiettivo, il nostro obiettivo è la sicurezza dell’Ucraina, il cessate il fuoco in Ucraina. Gli americani lavorano bene per questo obiettivo, ma manca Putin.
Il nostro obiettivo è anche il cessate il fuoco in Medio Oriente. Bisogna lavorare di più con Israele. Dopo l’attacco del 7 ottobre, Israele aveva ragione. Ma ora Israele non ha ragione. La sua reazione è stata sproporzionata. Bisogna lavorare a favore di una strategia, con i paesi arabi, che riunifichi la Palestina, l’unione della Cisgiordania con Gaza, e poi riconoscere lo Stato palestinese. L’obiettivo è due popoli, due Stati. Possiamo farlo insieme, Stati Uniti, Europa e paesi arabi”.
Tajani si dice ”non d’accordo” con Josep Borrell che ha affermato che ”l’Europa ha perso la sua anima a Gaza”. Secondo il titolare della Farnesina ”l’Europa sta difendendo i diritti dei palestinesi, dei cittadini palestinesi, e ha sanzionato i coloni della Cisgiordania. Dovremmo essere più uniti. Dobbiamo convincere Hamas a liberare gli ostaggi e lavorare per un cessate il fuoco a Gaza.
Gli attacchi delle forze armate israeliane contro la popolazione civile sono inaccettabili. Siamo contrari all’occupazione della Cisgiordania da parte dei coloni, perché questo ucciderà la possibilità di creare uno Stato palestinese. L’Italia ha firmato molte dichiarazioni in questo senso, io stesso ne ho firmate molte”.
Sull’Ucraina, Tajani ha affermato che ”lavoriamo affinché Putin non vinca. Bisogna difendere l’Ucraina, fino a un accordo di pace. Non sono ottimista, non si firmerà un accordo domani, in ogni caso non prima di Natale. Ma lavoriamo per la pace, e alla fine devo essere ottimista, perché alla fine la pace vince sempre”.
Rispetto alla Cina, il titolare della Farnesina ha parlato di ”problemi economici, politici, di valori. L’Italia ha deciso di ritirarsi dal progetto della Via della Seta, ma la Cina è un interlocutore. E’ un’autocrazia, siamo diversi, ma bisogna dialogare e lavorare con loro. I nostri amici, con cui condividiamo i valori, sono gli europei e gli americani. Ma bisogna dialogare e lavorare con la Cina”.
Sul tema dell’immigrazione, Tajani ha detto che ”per l’Europa l’emigrazione regolare è un’opportunità e l’emigrazione illegale è un pericolo, perché chi gestisce l’emigrazione irregolare sono criminali, come i trafficanti di droga o di armi. Dobbiamo lavorare insieme come europei contro queste mafie e portare più immigrati regolari per lavorare bene nelle nostre aziende industriali e agricole”.
Sull’alleanza con la destra, Tajani sottolinea che ”la destra non è uguale ovunque. Ad esempio, Alternativa per la Germania (Afd) è a mio avviso un partito molto pericoloso. Fratelli d’Italia o la Lega sono partiti di destra, non di estrema destra. L’Afd, invece, è un partito di estrema destra, nessuno dovrebbe stringere accordi con loro”.
In ogni caso ”noi europei non possiamo abbandonare i nostri valori. Sono la nostra identità. Dobbiamo difendere la libertà, lo Stato di diritto, la democrazia. Per questo bisogna rimboccarsi le maniche, lavorare, spiegare, ma senza imporre. Noi europei possiamo fare tutto tranne che rinunciare ai nostri valori. E il valore non può essere solo il denaro”, sottolinea Tajani, affermando che ”anche la bandiera di ogni paese è un valore. E’ la sintesi dei valori. La bandiera di ogni patria, quella italiana, quella spagnola e la patria europea”.































