Si è aperta giovedì 2 aprile alla Farnesina la XVI Conferenza MAECI–Banca d’Italia, appuntamento di riferimento per l’analisi delle dinamiche economico-finanziarie globali e delle strategie a sostegno del sistema produttivo italiano.
A inaugurare i lavori sono stati il Ministro degli Esteri Antonio Tajani e il Governatore della Banca d’Italia Fabio Panetta, alla presenza di rappresentanti delle istituzioni, del mondo bancario e imprenditoriale. Tra i partecipanti figurano esponenti del Ministero dell’Economia e delle Finanze, di Cassa Depositi e Prestiti, SACE, SIMEST, Associazione Bancaria Italiana, IVASS e Confindustria, oltre ad aziende del settore energetico e istituzioni finanziarie.
Al centro dell’incontro, il rafforzamento della collaborazione tra la rete diplomatico-consolare del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e la Banca d’Italia, con l’obiettivo di sostenere le imprese italiane sui mercati esteri. Un ruolo strategico è svolto dagli addetti finanziari presenti in 52 Paesi, fondamentali per interpretare scenari economici complessi e favorire opportunità di sviluppo.
Il tema scelto per l’edizione 2026 – “Un mondo turbolento: crisi politiche, contrasti commerciali e shock economico-finanziari” – riflette un contesto internazionale segnato da forti tensioni, anche alla luce dei conflitti in Ucraina e in Medio Oriente.
La conferenza si articola in due sessioni tematiche. La prima è dedicata alla cooperazione economico-finanziaria in un mondo multipolare, con approfondimenti su riforme, competitività e sostenibilità del debito nei Paesi in via di sviluppo. La seconda affronta invece il tema della diversificazione dei mercati, della sicurezza degli approvvigionamenti e della resilienza dell’export, con particolare attenzione alle catene di fornitura delle materie prime critiche.
In uno scenario globale sempre più instabile, il confronto tra istituzioni e sistema produttivo punta a individuare strategie efficaci per rafforzare la sicurezza economica e la competitività internazionale dell’Italia.






























