Confronto sui servizi consolari e sulle principali esigenze della comunità italiana in Svizzera. Lo scorso 6 marzo, presso il Consolato Generale d’Italia a Ginevra, si è svolto un incontro tra i rappresentanti degli italiani all’estero e la Console Generale Nicoletta Piccirillo.
Alla riunione hanno partecipato il consigliere del Consiglio Generale degli Italiani all’Estero (CGIE) Carmelo Vaccaro e i presidenti dei Comitati degli Italiani all’Estero (Com.It.Es.) della circoscrizione consolare di Ginevra, Laura Facini per Losanna e Michele Scala per il Vallese. L’obiettivo dell’incontro è stato fare il punto su alcune questioni di particolare interesse per i connazionali residenti nella regione e individuare possibili soluzioni per migliorare l’accesso ai servizi consolari.
Servizi consolari e rapporto con i cittadini
Nel corso del confronto, i rappresentanti della comunità italiana hanno illustrato alla Console Generale alcune criticità segnalate dai cittadini, accompagnandole con proposte concrete per rendere i servizi consolari più efficienti e accessibili.
Il dialogo si è concentrato soprattutto sulle difficoltà che alcuni utenti incontrano nel contattare gli uffici o nel prenotare determinati servizi, con l’obiettivo di facilitare il rapporto tra cittadini e amministrazione consolare.
Cittadinanza: aumento delle domande dopo la nuova normativa
Uno dei temi principali affrontati riguarda l’aumento delle richieste di cittadinanza per beneficio di legge, cresciute sensibilmente dopo l’entrata in vigore, nel maggio 2025, della nuova normativa.
Secondo i rappresentanti del CGIE e dei Com.It.Es., emerge la necessità di rafforzare l’assistenza informativa e procedurale per i cittadini che intendono presentare domanda. La complessità delle norme e la varietà delle situazioni individuali generano spesso dubbi tra i richiedenti, con il risultato di un aumento delle pratiche incomplete e delle richieste di chiarimento che rallentano l’istruttoria delle domande.
Per migliorare l’efficienza del servizio, la delegazione ha proposto alcune misure operative, tra cui la creazione di una sezione dedicata sul sito del Consolato con informazioni dettagliate sui requisiti previsti dalla normativa e un collegamento in evidenza nella homepage per facilitare l’accesso alle informazioni.
Servizio notarile: segnalate difficoltà per i cittadini
Un altro punto centrale del confronto ha riguardato il funzionamento dell’ufficio notarile del Consolato di Ginevra. La delegazione ha segnalato alcune criticità legate alla temporanea limitazione del servizio, sottolineando l’importanza di garantirne continuità e stabilità.
Nonostante l’aumento delle pratiche trattate nel corso del 2025, molti cittadini italiani residenti nella circoscrizione continuano a incontrare difficoltà nell’accesso al servizio, soprattutto gli anziani che necessitano di procure o atti notarili per la gestione di beni immobili in Italia.
Tra le proposte avanzate figurano il rafforzamento del servizio, l’introduzione di procedure di accesso semplificate e una comunicazione più chiara sulle modalità di prenotazione e sui tempi di rilascio degli atti.
La proposta di un “Consolato trasparente”
Durante l’incontro è stata inoltre presentata la proposta di un progetto denominato “Consolato trasparente”, pensato per migliorare la comunicazione con la comunità italiana.
L’idea è quella di creare sul sito del Consolato una sezione dedicata alla pubblicazione periodica di dati statistici aggiornati sui servizi consolari, come il numero di pratiche ricevute ed evase per passaporti, carte d’identità, cittadinanza e atti notarili, oltre ai tempi medi di lavorazione delle pratiche.
Secondo i rappresentanti degli italiani all’estero, la diffusione di queste informazioni contribuirebbe a rafforzare la fiducia tra istituzioni e cittadini, promuovendo un modello amministrativo basato su efficienza, responsabilità e trasparenza.
Al termine dell’incontro, la Console Generale Nicoletta Piccirillo ha ascoltato con attenzione le osservazioni e le proposte presentate dalla delegazione, manifestando disponibilità a valutarle per quanto possibile nell’ambito delle attività consolari.































