SVIZZERA | Comites Zurigo, presidente Alban replica al consigliere Petta: “Affermazioni diffamatorie e astio personale”

Per il presidente Alban è “scandaloso che un membro del COMITES non proponga nessuna iniziativa e si limiti solamente a giudicare gli altri”

Con una nota il Presidente del Comites di Zurigo, Luciano Alban, replica alle “affermazioni diffamatorie” – come egli stesso le definisce – del Consigliere Gerardo Petta. Ecco qui di seguito la sua risposta che pubblichiamo integralmente.

LA REPLICA

Gentili lettori,per rispetto di voi e per rispetto delle istituzioni, mi sento in dovere di rispondere all’ennesimo articolo di Gerardo Petta che, come sempre nel suo stile, ha lo scopo di gettare fango contro rappresentanti delle istituzioni con cui ha dei contenziosi personali.

Nella primavera del 2017, il Signor Petta ha chiesto di controllare tutta la contabilità del COMITES, compresi i rimborsi spese, per l’anno 2015 e 2016. Oltre alla segretaria era presente il revisore dei conti in rappresentanza del Consolato. Il Signor Petta ha firmato di aver controllato e non ha mosso nessun rilievo.

Ogni anno la contabilità del COMITES viene controllata da tre revisori dei conti esterni, di cui uno di nomina consolare. Ricordo ai lettori che, negli ultimi 4 anni il bilancio è stato approvato anche dal Consigliere Petta.

Nella penultima riunione plenaria, il Vicepresidente del COMITES ha mosso una domanda al Consigliere Petta, chiedendogli se avesse intenzione o meno di dare la sua collaborazione al COMITES, risposta: “io faccio il controllore”!

I COMITES sono regolati da una legge dello Stato. Il Presidente, il Vicepresidente, l’Esecutivo e tutti i membri dello stesso, operano in forma completamente gratuita, non solo per quanto riguarda le riunioni, ma anche per tutti i progetti che riescono a promuovere e a realizzare. È previsto, per legge, il solo rimborso delle spese viaggio.

Il COMITES di Zurigo è composto da 18 rappresentanti, che coprono un territorio di nove Cantoni svizzeri, con una popolazione italiana registrata al Consolato di Zurigo di circa 160.000 cittadini italiani. Il Presidente del COMITES, o chi per lui, cerca sempre di essere presente dove viene espressamente invitato, non per fare festa, ma per portare informazioni sui servizi consolari e su tutte le attività che interessano l’associazionismo e la nostra comunità. Questi incontri servono anche per raccogliere critiche, osservazioni e richieste.

Già nel 2018 il Presidente ha ridotto la richiesta del rimborso spese viaggi, tutte documentate, del 20%. Per il 2019, come è stato detto in riunione plenaria, è prevista una ulteriore riduzione, in linea con il taglio del contributo assegnato. È utile far presente che eventuali altre spese, in particolare per quanto riguarda i costi telefonici, sono a carico privato. Il COMITES di Zurigo si occupa sostanzialmente di tre aspetti: la promozione e la salvaguardia dell’italiano, la promozione della cultura e le problematiche degli anziani italiani che necessitano di case di risposo o di cura. Un’intensa attività viene promossa dalla Commissione culturale e dalla Commissione sociale.

Anche l’attività con i gruppi sciistici italiani ha dato dei risultati sempre più apprezzati. Oltre a questo, vengono curate le relazioni con le autorità locali svizzere. Grazie al COMITES, la città di Zurigo ha istituito l’Ausländerbeirat, alle dirette dipendenze del Sindaco, con lo scopo di creare una forma di comunicazione costruttiva con la numerosa comunità di stranieri.

L’astio (per non dire l’odio) personale del signor Petta è iniziato con il comunicato del Presidente, inviato dopo la plenaria del 14 marzo. Il motivo, ingiustificato e ingiustificabile, è stato a seguito di una frase dove si affermava che il COMITES di Zurigo ha sempre avuto una buona collaborazione con i vari Consoli che si sono succeduti. Forse, anche per questa ragione i servizi consolari di Zurigo sono tra i più apprezzati al mondo. La frase a seguire del comunicato è stata: “anche sull’attuale Console Generale ho sentito diversi apprezzamenti”. È incredibile, ma questa frase ha scatenato le ire di Petta. Cosa c’è stato tra Petta e il Consolato di Zurigo per provocare tale reazione? Già a gennaio mi aveva comunicato che: ”per andare d’accordo”, non avrei dovuto fare il difensore delle istituzioni, altrimenti l’avrei fatto arrabbiare e se la sarebbe presa anche con me…

Dopo il comunicato di marzo, Petta ha scritto che non avrebbe avuto pietà di me e che il mio futuro nel COMITES sarebbe stato un inferno… A voi il giudizio. Per chi desidera conoscere le attività e i verbali del COMITES di Zurigo, che ho l’onore di presiedere, può andare a vedere nel nostro sito: www.comiteszurigo.ch

Cordiali saluti,

il Presidente del COMITES di Zurigo, Luciano Alban