Stilista impiccata, ipotesi gioco erotico: “Tecniche Bondage simili all’impiccagione”

La sessuologa: “Se si perde l'autocontrollo la situazione può sfuggire di mano e portare a conseguenze estreme”

La Sessuologa Rosamaria Spina è intervenuta ai Microfoni di Radio Cusano Campus. “Il bondage – ha spiegato la Dott.ssa Spina – è un gioco erotico che può diventare pericoloso. In buona sostanza consiste sull’interruzione del normale flusso di ossigeno al cervello attraverso una forma di strangolamento. Ci sono due forme: La prima con uno dei partner che in qualche modo, durante il gioco, tenta di “strangolare” (per finzione) l’altro interrompendo la respirazione. L’altro metodo è in solitudine dove la persona direttamente cerca di diminuire l’afflusso di ossigeno. Sono entrambe varianti pericolose perché basta una semplice disattenzione che da gioco si finisce in tragedia”.

“Il meccanismo alla base del piacere che si prova durante queste pratiche è  l’aumento di anidride carbonica che porta euforia ed eccitazione. Le legature non sempre vengono fatte a letto. Sentire il compagno di Carlotta Benusiglio poteva essere anche il primo passo per capire qualcosa in più. Non bisogna condannare queste pratiche ma mettere in atto tali metodiche con consapevolezza. Ci possono essere legature simili all’impiccagione: esistono delle tecniche di “finta impiccagione” dove si crea un cappio che si mette al collo della persona e in alcuni casi si issa il partner per ridurre l’apporto di ossigeno. Quando il partner viene sollevato da terra colui che lo solleva deve avere grande autocontrollo perché, se non si sa gestire lo stato di onnipotenza che si prova nell’avere la vita di una persona fra le mani, la situazione può sfuggire di mano e portare a conseguenze estreme”.