Sovranità alimentare e made in Italy, il governo Meloni punta sulle eccellenze italiane

Vale la pena investire di più sulla promozione del made in Italy oltre confine: anche grazie alle nostre eccellenze l’economia italiana potrà crescere e portare sviluppo e benessere a famiglie e imprese

Made in Italy
Made in Italy

L’esecutivo guidato da Giorgia Meloni sembra voler prestare molta attenzione a tutto ciò che è made in Italy, alle nostre eccellenze italiane. Anche nei nomi. Tanto è vero che il ministero dello Sviluppo economico è diventato delle Imprese e del made in Italy; tanto è vero che questo governo ha inserito in agenda il tema della sovranità alimentare, proprio per promuovere e proteggere i prodotti enogastronomici italiani, troppo spesso vittime dell’italian sounding, ovvero della contraffazione.

Lo ricorda Claudio Durigon, Lega, ex Sottosegretario Ministero del Lavoro e Politiche Sociali, intervenuto alla presentazione del rapporto “Gli italiani e il mondo della pesca tra sostenibilità, salubrità, informazione e disinformazione” promosso da UGL Agroalimentare: “Questo governo ha già inserito in agenda il tema della sovranità alimentare – afferma Durigon – e credo che questo rapporto ci indirizza proprio su questo aspetto. L’Italia è una nazione fantastica, ha delle risorse memorabili ed i pescatori vanno in qualche modo aiutati”.

Nel frattempo, Adolfo Urso, Ministro delle Imprese e del Made in Italy, si è già messo a lavorare. Nei giorni scorsi ha incontrato i direttori generali del Ministero per approfondire i principali dossier e illustrare le linee guida della nuova missione, che avrà tra i principali obiettivi la difesa e lo sviluppo delle filiere produttive italiane, il sostegno agli investimenti tecnologici e la promozione delle nostre eccellenze nel mondo.

Vale la pena investire di più sulla promozione del made in Italy oltre confine: anche grazie alle nostre eccellenze l’economia italiana potrà crescere e portare sviluppo e benessere a famiglie e imprese.