Sondaggio Termometro Politico: per oltre 4 italiani su 10 astensione colpa di classe politica inadeguata

Per il 40,1% Putin ha diritto a partecipare ai vertici internazionali. Italiani divisi sull'aiuto a Kiev. Insieme per il futuro con numeri da prefisso telefonico

L’alta astensione alle ultime amministrative? Colpa della classe politica attuale ritenuta incapace e lontana dalle esigenze della gente comune. A pensarlo è il 46,6% degli italiani intervistati da Termometro Politico nel consueto sondaggio settimanale realizzato tra il 28 e il 30 giugno. Tra le altre cause della forte astensione, i rispondenti indicano lo scarso senso civico degli elettori (21,9%) e il fatto che votare non serve più a nulla visto che le decisioni vengono prese dai mercati, dall’alta finanza o da burocrati (24,3%). Solo il 5% ritiene l’alta astensione un fenomeno occasionale dovuto al fatto che d’estate l’affluenza tende a essere bassa.

Guardando alle prossime politiche ci si interroga con quali schieramenti i partiti si presenteranno alle urne. Lo scenario più quotato (30,3%) vede un centrosinistra (Pd-M5S-Sinistra Italiana/Verdi e altri) contrapposto al centrodestra tradizionale e al centro (Azione/+Europa e Italia Viva). Segue l’ipotesi di un campo largo (Pd-M5S-Sinsitra Italiana/Verdi, Azione/+Europa, Italia Viva e altri) contrapposto al centrodestra tradizionale. L’11,1% crede plausibile un’alleanza di centrosinistra tra Pd e Centro contrapposta al centrodestra e il M5S da solo. Meno consensi riscuotono gli altri scenari: da un centrosinistra classico contrapposto a un centrodestra diviso tra Fdi/Lega e Forza Italia/Centro (7,3%) a ognuno che andrà per conto suo perché si tornerà al proporzionale (8,8%).

Sulle spese a livello militare e umanitario effettuate dall’Italia per sostenere l’Ucraina, gli italiani si mostrano divisi. Il 18,2% ritiene l’aiuto insufficiente, il 21,1% considera la spesa giusta, il 7,7% avrebbe preferito una minor spesa visto il periodo di crisi attuale, il 32,8% promuove le spese umanitarie ma non quelle per aiuti militari, infine il 17,1% pensa che non avremmo dovuto spendere nulla.

Quattro italiani su dieci ritengono che Putin abbia il diritto di partecipare a summit internazionali come il G20. Per l’8,2% il presidente russo dovrebbe partecipare solo da remoto. Contrario il 29,8% secondo cui se il Paese ospitante dovesse invitarlo allora gli altri Paesi dovrebbe disertare il vertice. Un ulteriore 16,7% crede che il Paese ospitante dovrebbe essere libero di invitarlo o meno con gli altri Paesi che dovrebbero adeguarsi alla decisione.

Quattro italiani su dieci hanno fiducia nel presidente del Consiglio mentre le intenzioni di voto registrate da Termometro Politico danno tutte le principali forze politiche in flessione: Fdi è al 22,8%, il Pd al 22,2%, la Lega al 16,6% e il M5S al 12,6%. Stabile Forza Italia (7,6%), Azione/+Europa perde un decimo (4,1%), I Verdi sono al 2,8%, davanti a Italexit (2,5%), Italia Viva (2,1%) e alla coalizione capitanata dal Partito Comunista di Rizzo (2,1%). Chiude la neonata formazione di Di Maio: Insieme per il Futuro è in calo allo 0,8%.