Sileri (Viceministro Salute): “La scuola riaprirà, i giovani resistono tantissimo al contagio”

“Oggi essere contagiati non vuol dire essere malati. Discoteche? Dobbiamo ridurre le chance di contagio perché i giovani, che non vanno demonizzati, poi potrebbero portare il virus a casa dai loro genitori”

Il viceministro alla Salute Pierpaolo Sileri è intervenuto su Radio Cusano Campus. Con il sottosegretario è stato fatto il punto sulla gestione dell’emergenza Covid.

La scuola. “Deve riaprire. Lo stiamo facendo in sicurezza per proteggere dai contagi i nostri ragazzi. Tranne casi eccezionali i giovani resistono tantissimo al contagio. Loro però possono portare il virus a casa ed è per questo che dobbiamo prestare la massima attenzione. La scuola ripartirà, aspettiamo il comitato tecnico scientifico per le ultime indicazioni”

Chiusura delle discoteche. “Per quanto riguarda la politica sanitaria si cerca di ridurre le chance di contagio. Abbiamo visto dei video realizzati nelle discoteche di persone senza mascherine e molto a contatto. È vero che sono a rischio altri assembramenti ma dobbiamo limitare le possibilità di contagio dove ci sono maggiori rischi. I contagi continueranno a salire specialmente con l’arrivo della stagione fredda. Bisogna contenere i focolai”.

Aeroporti. “È fondamentale il controllo negli aeroporti. Ci sono purtroppo casi di rientro. Ad inizio ci sono stati problemi ma entro fine settimana la situazione sarà normalizzata e in tutti gli aeroporti nazionali ci saranno gli strumenti adatti”.

Giovani. “Essere contagiati non vuol dire essere malati. Finchè i contagi rimangono tra i giovani la situazione è più facilmente controllabile. Saliranno i contagi anche a discoteche chiuse. I numeri dicono che sono i giovani i più colpiti. Normale perché è estate e girano di più mentre gli adulti stanno più attenti. Tra i giovani, che non vanno demonizzati, è capitato che le regole non siano state rispettate. Ho sentito di ragazzi che tornano dell’estero, pentiti di non aver usato la mascherine”.

Seconda ondata. “Rispetto al passato è diverso. È difficile che il virus possa trovare un ospite perché la gente si lava le mani, le igienizza e usa la mascherina. Questa epidemia avrà un decorso molto lento, controllato. Il numero di infetti quotidiani potrà salire ma di poco perché abbiamo imparato a gestire la situazione. Dobbiamo convivere con il covid limitando i danni. Bisogna scaricarsi l’app “Immuni” perché aiuta il servizio sanitario nazionale. Limiterà l’azione di controllo in caso di nuovi contagi ed anche la possibilità di nuovi lockdown”.