Servizi consolari in Spagna, Stabile (CGIE): “Miglioramento è merito del lavoro sinergico di tutti gli attori”

Nuova Sede consolare a Tenerife: dopo l’annuncio del Sottosegretario agli Esteri Merlo è corsa al classico “è merito mio”…

“In qualità di rappresentante territoriale di un organismo quale il CGIE che vanta, per la parte di competenza, l’orgoglio di aver percorso silenziosamente, pur senza la minima indulgenza, travagliati sentieri all’insegna del bene comune, ritengo che i costituendi ed importanti miglioramenti incidenti sui servizi consolari nell’Arcipelago delle Isole Canarie siano merito del lavoro sinergico di tutte le componenti istituzionali in campo”, ha dichiarato in una nota Giuseppe Stabile, consigliere CGIE Spagna e Portogallo, dopo l’ufficializzazione, da parte del Sottosegretario agli Esteri Sen. Ricardo Merlo, dell’apertura di una nuova Agenzia consolare a Tenerife.

Dopo la notizia, infatti, sui social è iniziata la corsa al classico “è merito mio”; tra i tanti, vi ha partecipato anche il presidente del Comites di Madrid, piddino doc, il quale infatti ha scritto un post nel quale, in sintesi, ringrazia il Pd per il lavoro svolto e il risultato ottenuto.

Ma gli italiani nel mondo si ricordano molto bene che con i passati governi Pd la rete consolare è stata fatta a pezzi, a furia di chiusure e tagli.

Il consigliere Stabile sembra rivolgersi proprio a chi tenta di vendere lucciole per lanterne e senza mai fare nomi, proprio replicando a certe affermazioni che girano sui social, nella sua nota osserva: “Non può bastare limitarsi ad una sfera spesso più astratta che reale, perché il lavoro concreto, invece, presuppone ed esige una logica strutturalmente molto più articolata. Concorrendo verso l’obiettivo di far crescere la stima verso il nostro Paese, mi rendo disponibile affinché chi vanta in modo unilaterale meriti presumibilmente ottenuti sul campo possa maturare le formule che reggono un sistema di rappresentanza democratica, date, nel rispetto di ciascun ruolo, dall’apporto delle proposte all’elaborazione e al completamento, nel caso di specie a cura degli attuali vertici politici e non del MAECI, di un’opera tanto ponderosa quanto complessa”.