REPUBBLICA DOMINICANA | Azzurro Caribe intervista Paolo Dussich: “Dal nuovo Comites mi aspetto molto”

Presidente uscente del Comites, è tra le colonne storiche della comunità italiana residente in RD. Azzurro Caribe l’ha intervistato e con lui ha ricordato le sfide che il Comitato ha dovuto affrontare durante tutti gli ultimi vent’anni

Paolo Dussich è senza dubbio, almeno a nostro modo di vedere, una delle colonne portanti della comunità italiana residente in Repubblica Dominicana.

Da anni solido punto di riferimento per tantissimi connazionali, ha ricoperto il ruolo di presidente del Comites nell’ultima consiliatura, anche se in realtà ha sempre fatto parte del Comitato, o all’interno del direttivo o come semplice consigliere.

“Sono stato eletto come membro del Comites già alle prime elezioni del 2004 – ricorda Dussich a colloquio con Azzurro Caribe, periodico degli italiani di Centro America e Caraibi – e sono stato poi riconfermato alle successive del 2015. Ho occupato la carica di Presidente diverse volte e mi sono congedato come tale”.

Imprenditore, orgogliosamente italiano, fiero delle sue origini venete, Dussich fin dal suo primo mandato ha saputo interpretare il suo ruolo “come un’opportunità di servizio verso i connazionali”, spiega egli stesso.

“La mentalità dominante era al tempo molto legata alla politica e ai partiti e questo non è stato positivo per la nostra comunità. Verso la fine del primo periodo abbiamo vissuto l’umiliazione della chiusura della nostra Ambasciata”, ricorda il presidente uscente.

“Nel secondo periodo 2015-2021, come Com.It.Es. di Panama, il numero di membri della Repubblica Dominicana si era dimezzato e l’impegno mio, di Flavio Bellinato, di Angelo Viro e degli altri si è visto incrementare esponenzialmente. Abbiamo cercato di fare del nostro meglio e direi che ci siamo anche riusciti. L’assistenza ai nostri connazionali e le denunce di ciò che non funzionava a dovere non sono mai mancate in mezzo a una situazione molto sfavorevole”.

Riaperta l’Ambasciata a Santo Domingo, anche grazie alle pressioni esercitate su Roma da parte di tutta la comunità, Dussich non ha mai smesso “di esercitare il ruolo di intermediario tra la nostra Ambasciata e i connazionali, mettendo a disposizione il mio indirizzo e-mail per le richieste di chi non riusciva a mettersi in contatto con la rappresentanza consolare”.

“Come presidente del Com.It.Es. ho cercato di smuovere la comunità italiana alla ricerca di maggiori esigenze culturali, di servizi e di solidarietà. Non a caso abbiamo avuto forse la più alta percentuale al mondo di partecipazione alle elezioni del comitato”.

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“Molto è cambiato e in meglio dalle elezioni del Com.It.Es. del 2004 – osserva – e penso di aver apportato qualcosa affinché ciò avvenisse. Questo è quindi il risultato più importante da me raggiunto. 1.107 connazionali, una percentuale record del 16% degli aventi diritto al voto, rappresentano un forte aumento partecipativo nell’ambito della nostra comunità. Dal nuovo Com.It.Es., composto da persone di cui in gran parte conosco personalmente il valore, mi aspetto molto”, conclude Paolo Dussich.

@rickyfilosa