Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha istituito presso la Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, comunemente nota come Farnesina, una speciale task force elettorale in vista del referendum costituzionale in programma il 22 e 23 marzo.
La nuova unità operativa avrà il compito di coordinare i piani logistici e di supportare la rete diplomatico-consolare nella gestione delle operazioni di voto degli italiani residenti all’estero. La task force seguirà anche l’organizzazione del rientro in Italia delle schede votate, che avverrà attraverso oltre 80 voli dedicati.
Per garantire assistenza diretta ai connazionali è stato inoltre attivato un numero telefonico dedicato, operativo 24 ore su 24 (06 3691 5800), attraverso il quale i cittadini italiani residenti all’estero potranno ricevere informazioni e supporto sulle procedure di voto.
Le operazioni elettorali coinvolgono oltre 5 milioni di elettori iscritti all’AIRE e più di 200 sedi diplomatico-consolari tra ambasciate e consolati, in uno sforzo organizzativo di grande portata.
L’intero sistema si sta muovendo in un contesto internazionale reso più complesso dalle tensioni in Medio Oriente e nei Paesi del Golfo, ma al momento, secondo quanto comunicato dalla Farnesina, le procedure stanno proseguendo regolarmente in tutti i Paesi.
Nei casi in cui si siano registrate difficoltà legate alla sospensione dei servizi postali, sono state predisposte soluzioni alternative. I cittadini italiani potranno infatti ritirare direttamente il plico elettorale presso ambasciate e consolati.
È stata inoltre prevista una misura straordinaria per gli elettori residenti in Iran e Bahrein che si trovino attualmente in Italia: questi potranno votare presso il proprio Comune di iscrizione AIRE anche senza aver esercitato l’opzione entro i termini previsti.
Nel prossimo fine settimana ambasciate e consolati garantiranno aperture straordinarie per consentire ai connazionali che non abbiano ricevuto il plico elettorale di richiedere e ottenere tempestivamente un duplicato.
Per sostenere questo complesso dispositivo organizzativo, il Governo ha deciso di aumentare le risorse destinate alla gestione delle consultazioni elettorali all’estero, portandole da circa 25 a 35 milioni di euro a supporto del lavoro della rete diplomatico-consolare.































