Referendum, Renzi: “Non si utilizzi per mandare a casa il governo”

“Se vincerà il sì saremo più forti a livello europeo, anche per spiegare ai nostri colleghi leader Ue che le cose devono cambiare sul serio, a cominciare da immigrazione e scuola”

Matteo Renzi non ha alcun dubbio: “Se il referendum costituzionale non passa penso che non cambi niente per la Costituzione, rimane un Parlamento impaludato e sara’ un problema in piu’ per l’Italia. Se passa, invece, saremo piu’ forti a livello europeo anche per spiegare ai nostri colleghi leader Ue che le cose devono cambiare sul serio, a cominciare da immigrazione e scuola”. “Mi sono speso poco, ho lasciato fare agli altri ma ora girero’ molto, non solo per il referendum”.

Il premier, intervenuto a Rtl 102.5, prosegue: “Non si utilizzi il referendum in nome del desiderio di buttar giu’ il governo. Con il no si manda a casa per sempre la riforma”. Sarebbe, spiega, “un’occasione perduta. E’ piu’ bello se si potesse votare nel merito e poi, in vista delle elezioni politiche, scegliere un front runner del centrodestra e dei 5 stelle che, con Di Maio, credo non se la passi benissimo. Non so se sara’ lui il candidato”.

Sul capitolo scuola: troppi supplenti? “Probabilmente sbagliando un po’ troppo, abbiamo preferito trovare soluzioni per i tanti professori che avrebbero dovuto muoversi e cosi’ abbiamo dato troppo tempo per fare le supplenze. Cioe’ abbiamo permesso a molti professori, soprattutto al Sud, di restare dov’erano, ma questo ha scoperto alcune cattedre al Nord. Secondo me questo e’ stato un gesto di buona volonta’, ma probabilmente avremmo dovuto gestirla meglio”. “Non tutte le ciambelle sono riuscite col buco in questa Buona Scuola, pero’ e’ innegabile che ci siano 3 miliardi in piu’ sulla scuola, che ci siano investimenti sull’edilizia scolastica e piu’ professori che hanno continuita’ educativa nelle singole cattedre. Questo e’ un passo in avanti, i risultati si vedranno sul medio periodo”.

Roma 2024: “Le Olimpiadi a Roma ormai sono un capitolo chiuso. Non mi pare che il Comune intenda cambiare idea, e noi rispettiamo le istituzioni”. “Io tifo perche’ Raggi governi e governi bene”, ma “se ci fosse stato uno del Pd che da settimane non ha l’assessore al Bilancio e alle Partecipate, che non ha il manager dell’azienda dei rifiuti o dei trasporti, ogni giorno avremmo avuto insulti e accuse”.

E poi il Ponte sullo Stretto: “Al Sud servono investimenti in legalita’, trasparenza e pulizia degli appalti pubblici, certo che il Ponte puo’ diventare un gigantesco simbolo, ma non gli affido una missione salvifica”. “Noi oggi presenteremo gli interessantissimi dati sui treni locali che compreremo nei prossimi anni, perche’ ci sono milioni di persone che prendono i treni pendolari. E comprare treni nuovi per i pendolari e’ molto piu’ importante di fare l’alta velocita’ e basta”.