Sono molto preoccupato per il referendum sulla Giustizia del 23/24 marzo, perché vedo che molti non hanno ancora chiaramente capito la gravità della situazione e il NO raccoglie gran parte delle simpatie sulla stampa, così come “Report” può imbastire un’intera trasmissione in argomento palesemente pro NO (e poi la chiamano “TeleMeloni”!) senza il minimo intervento dei garanti e pur in pieno periodo di “par condicio” elettorale.
Premetto che rifiuto una lettura “politica” del voto (ovvero che votano SI quelli di centro–destra e NO quelli di sinistra) anche perchè noto con piacere che numerosi personaggi a sinistra sono per il SI così come diversi magistrati, anche se di loro si parla poco perché le loro riflessioni disturbano. Eppure il SI darebbe finalmente avvio a una necessaria e profonda riforma della magistratura italiana che è diventata una casta intoccabile.
CHI CONTROLLA I MAGISTRATI?
Si auto-controllano e si auto-giudicano da soli (e di solito si auto-assolvono), anche quando sono responsabili di gravi ingiustizie, tanto che alla fine praticamente mai nessuno paga per le proprie responsabilità. Un po’ di numeri (fonte “Il Sole 24 Ore” – “Il Dubbio”).
Nel 2024 ci sono state 1.587 segnalazioni per casi in cui i magistrati non avrebbero fatto il loro dovere (8.710 nell’ultimo quinquennio). Ebbene, il 96% dei casi è stato ritenuto inammissibile o infondato e quindi le pratiche archiviate. Da chi? Dagli stessi Magistrati, quelli della Procura generale della Cassazione.
Perché? Non si sa: sembra incredibile, ma neppure chi ha presentato un esposto ha la possibilità di sapere le motivazioni delle archiviazioni o della inammissibilità, né può quindi controbattere o ricorrere, alla faccia della trasparenza e della democrazia.
Andiamo avanti: quel misero 4% dei casi “superstiti” (e teoricamente tutti di “supercolpevoli”) arriva al CSM, quel Consiglio Superiore della Magistratura che la riforma vuole appunto cambiare e i sostenitori del NO vogliono mantenere tale e quale.
Su oltre 5.000 esposti dell’ultimo triennio il CSM ha emesso solo 199 sentenze e di queste 82 sono state di condanna, 94 di assoluzione (quasi mai appellate, anche se ad accusare era proprio la stessa Procura della Cassazione!) oltre a 23 sentenze di non doversi procedere.
Ma delle 82 condanne nel triennio quasi nessuna ha avuto un effetto concreto: per esempio dal 2018 al 2024 solo 9 (NOVE !!!) magistrati sono stati sanzionati a pagare indennizzi per errori giudiziari OVVERO IN MEDIA UN SOLO CASO ALL’ANNO!
Eppure contemporaneamente lo Stato italiano è stato condannato dalle Corti europee a pagare circa 220.000.000 (duecentoventi milioni di euro) per errori giudiziali e gli italiani a grande maggioranza avevano votato un referendum che confermava la responsabilità civile dei magistrati.
Non vi sembra che serva una riforma seria della giustizia italiana e del CSM di cui il SI al referendum sarebbe il primo passo? Perchè il SI (pochi lo hanno capito) si limita a CONFERMARE la legge già votata dal Parlamento.































