Pennsylvania, scarpe tricolori ispirate all’anguria. Made in Italy, naturalmente

E’orgogliosa di appartenere alla quinta generazione di una famiglia italiana che arrivò anni e anni fa negli Stati Uniti da Palermo. Un legame lontanissimo ormai, ma Normandy Albert, imprenditrice, con l’Italia è tornata in contatto. Almeno così si può dire per quello che riguarda la sua nuova attività.

Normandy infatti ha lanciato la sua linea di calzature di lusso. L’idea è partita da Wyomissing, città della Pennsylvania e Normandy ha alte aspettative, almeno quanto i tacchi delle sue creazioni. Normandy, famiglia italo-americana che ha gestito un forno nella città addirittura dal 1908, non ha seguito quella che era la tradizione di famiglia. Gli studi, legge, filosofia e religione alla Temple University, poi una volta visto che non riusciva a trovare le scarpe che voleva, ha pensato che la maniera migliore per ovviare alla lacuna, era di farle lei stessa. Così ha cominciato il suo business.

"Stavo cercando un paio di scarpe, così come le avevo pensate nella mia testa – ha raccontato – ho cercato dappertutto, negli store, ma anche online, non sono riuscita a trovare nulla che si avvicinasse a quello che volevo io. Sì, forse c’era qualcosa che poteva in qualche modo assomigliare, ma il prezzo era di migliaia di dollari".

Così Normandy ha cominciato a mettere su un foglio le sue idee, il disegno, poi ha trovato qualcuno che l’ha aiutata a mettere quello schizzo in un computer. E dal nulla o quasi, nel 2014 le è venuto in mente di chiedere l’aiuto di un insegnante di high school, poi una volta creati modelli ha cercato i fabbricanti, in Italia. "Nella moda – ha sottolineato – se sono fatte in Italia vuol dire qualità".