Pd e Fi contro il governo gialloverde, “hanno vinto con le bugie”

“Hanno fatto tante promesse che non sono stati capaci di mantenere. Dopo un anno si può dire: hanno vinto le elezioni raccontando una montagna di bugie”

Pd e Forza Italia alleati nell’opposizione al governo gialloverde. Attacca Matteo Renzi: “Tre fatti e una domanda: 1. gli immigrati irregolari non sono 600.000 come Salvini ha urlato in campagna elettorale, ma meno di centomila. Chi lo ha confessato? Lo stesso Salvini qualche giorno fa; 2. il reddito di cittadinanza non darà 780euro a cinque milioni di poveri come diceva Di Maio ma in media meno di 500euro a qualche centinaio di migliaia di persone. Chi lo ha confessato? Il capo dell’Inps scelto da Di Maio; 3. non c’è il taglio delle accise promesso ‘al primo consiglio dei ministri’ ma la benzina ha superato i due euro. La flat tax più volte promessa è sparita, come è sparita la crescita del Pil. Dopo un anno si può dire: hanno vinto le elezioni raccontando una montagna di bugie”.

L’ex premier, senatore Pd, punta il dito contro i risultati del governo M5S-Lega. Per Renzi la domanda è la seguente: “C’è qualche fan leghista o grillino in grado di replicare civilmente nel merito a queste banali osservazioni?”.

Si fa sentire anche Forza Italia, con Licia Ronzulli, vicepresidente dei senatori di Forza Italia, vicinissima a Berlusconi: “La promessa elettorale dei Cinque stelle, sulla quale hanno ottenuto gran parte del loro successo alle ultime elezioni politiche, è stata quella del reddito di cittadinanza. Avevano promesso 780 euro a 5 milioni di poveri: e’ arrivato molto meno e a molte meno persone. Il punto centrale del programma grillino e’ stato un fallimento”.

“Se gli 80 euro di Renzi erano una mancia elettorale per le elezioni europee del 2014, come bisogna considerare questi soldi se non come un altro tentativo di ingannare i cittadini? La poverta’ non si sconfigge con queste misure estemporanee e propagandistiche”.

E sui centri per l’impiego, “è un altro fallimento: il Governo stesso ammette che non funzionano e quindi le ingentissime risorse pubbliche impiegate per il reddito di cittadinanza, e sottratte alla crescita e agli investimenti, non serviranno a formare le persone per inserirle nel mondo del lavoro, ma sono soltanto assistenzialismo per raccattare voti”.