PASSAPORTO | Londra, accordo tra Consolato e patronati. Schiavone (CGIE) a ItaliaChiamaItalia: “Valga per tutti”

"Iniziativa discriminatoria". Per il segretario del CGIE “non è un rimedio utile né opportuno affidare a terzi ruoli e compiti che in realtà deve svolgere la pubblica amministrazione. Ma se la convenzione tra Farnesina e patronati deve essere messa in atto, in modo tale da essere di aiuto alla rete consolare, deve poter essere applicata ovunque, per tutti”.

PASSAPORTO | Londra, accordo tra Consolato e patronati. Schiavone (CGIE) a ItaliaChiamaItalia: “Valga per tutti”
PASSAPORTO | Londra, accordo tra Consolato e patronati. Schiavone (CGIE) a ItaliaChiamaItalia: “Valga per tutti”

Cosa pensa Michele Schiavone, Segretario generale del Consiglio generale degli italiani all’estero, dell’accordo tra il Consolato generale di Londra e i patronati per quanto riguarda il rinnovo del passaporto? Gliel’abbiamo chiesto durante una recente conferenza stampa a cui anche ItaliaChiamaItalia.it ha partecipato.

Per Schiavone “la convenzione tra la rete consolare e i patronati non è ancora stata firmata, ma nella pratica quotidiana è di fatto entrata in vigore, con decisioni autonome da parte del Consolato generale di Londra”. Una sede consolare che “può anche essere quella con più connazionali iscritti all’AIRE, ma ciò non giustifica il fatto che una normativa venga applicata ad uso e consumo particolare. Il ruolo del CGIE è quello di fare applicare le regole in maniera indistinta, scongiurando interventi arbitrari”.

Sul tema di Londra “abbiamo già posto la questione”; ci sembra, al momento, una “iniziativa discriminatoria, perché tante altre sedi nel mondo hanno gli stessi problemi che vive quella di Londra”.

Per il segretario del CGIE “non è un rimedio utile né opportuno affidare a terzi ruoli e compiti che in realtà deve svolgere la pubblica amministrazione. Ma se la convenzione tra Farnesina e patronati deve essere messa in atto, in modo tale da essere di aiuto alla rete consolare, deve poter essere applicata ovunque, per tutti”.

Michele Schiavone, Segretario Generale CGIE

Per quanto riguarda i fondi all’editoria italiana all’estero e i meccanismi con cui vengono stanziati, Schiavone commenta: “E’ urgente ripristinare la commissione con la presenza dei consiglieri CGIE all’interno di quello che è l’ufficio predisposto presso la presidenza del Consiglio per l’erogazione dei contributi alla stampa. Continueremo a dare battaglia affinchè ci sia una presenza reale del CGIE in quell’ufficio e perché i contributi vengano erogati nei tempi previsti, sia per quanto riguarda la stampa che i Comites o gli enti gestori e tutti quei soggetti che hanno a che fare con lo Stato”.