MODENA | Italiani all’estero, Zocca ricorda i suoi emigranti in Cile

Affissa una lapide offerta dalla comunità di Capitan Pastene, in omaggio ai suoi antenati emigranti che nel 1904 e nel 1905 fondarono questo paese in Cile

A Capitan Pastene, la piccola Italia cilena
A Capitan Pastene, la piccola Italia cilena

Sul Resto del Carlino focus sull’emigrazione verso il Cile. All’esterno del municipio di Zocca, nel modenese, è stata affissa una lapide offerta dalla comunità di Capitan Pastene, in omaggio ai suoi antenati emigranti che nel 1904 e nel 1905 fondarono questo paese in Cile.

L’effige, si legge sul quotidiano, porta le firme di Enzo Cortesi della Fundacion Patrimonio Futuro, di Richiard Leonelli, sindaco di Lumaco, comune di cui fa parte Capitan Pastene, di Mabel Flores Cantergiani, della Corporacion Cultural Giuseppe Verdi, di Ghisella Jara Leonelli, della Consulta Emilia Romagna Cile, e del sindaco di Zocca Federico Ropa il quale ha ricordato che oggi Capitan Pastene, 2.000 abitanti “costituisce una combinazione perfetta tra tradizioni italiane e cilene, soprattutto per quanto riguarda la gastronomia”. Ha portato il suo saluto il consigliere comunale Aldo Preci, fautore del gemellaggio fra Zocca e Capitan Pastene sottoscritto nel 1998.

Alla cerimonia ha partecipato Enzo Cortesi, nipote di una delle tante famiglie zocchesi che partirono per il Cile, arrivato a Zocca nei giorni scorsi, autorità civili, militari e religiose, e le classi seconde e terze della scuola secondaria.

“La targa ricorda una dolorosa pagina dell’emigrazione di questi monti. In due ondate, partirono 88 famiglie dal Frignano e alcune dal bolognese, in totale 507 persone, 278 delle quali del territorio comunale di Zocca – scrive il quotidiano -. In quella terra tanto lontana non trovarono il nuovo mondo che era stato loro promesso”.