Quando ormai sembrava arrivata la primavera, il meteo in Italia registra un improvviso ritorno dell’inverno. Nei prossimi giorni è infatti atteso un netto cambiamento delle condizioni atmosferiche, con temperature in calo, maltempo al Sud e neve sugli Appennini.
A delineare lo scenario è Lorenzo Tedici, meteorologo del sito IlMeteo.it, secondo cui il Paese si prepara a vivere un vero e proprio ribaltone meteorologico dopo le giornate miti che avevano fatto pensare all’arrivo definitivo della bella stagione.
Un ciclone nel Mediterraneo porta maltempo al Sud
La situazione meteorologica sarà influenzata dalla presenza di un ciclone tra la Libia e la Sicilia, che fino alla serata di martedì 17 marzo manterrà condizioni di forte instabilità sulle regioni meridionali.
Sono previste piogge diffuse e localmente intense, soprattutto su:
- Sicilia
- Calabria
- Basilicata
- Puglia
Il vortice ciclonico porterà precipitazioni anche temporalesche e venti sostenuti, rendendo il quadro meteorologico particolarmente instabile.
Aria fredda dai Balcani e temperature in calo
Contemporaneamente, sull’Italia arriveranno correnti più fredde dai Balcani, che determineranno un calo delle temperature su gran parte del Paese.
Il raffreddamento sarà più evidente nelle ore notturne al Nord, dove il cielo sereno e la ventilazione orientale favoriranno un forte raffreddamento dell’aria.
Proprio queste condizioni potrebbero provocare gelate tardive nelle campagne, soprattutto:
- nelle vallate più fredde
- nelle zone montuose
- nelle aree agricole dell’entroterra
Un fenomeno che rappresenta un rischio concreto per l’agricoltura, già avviata verso la stagione primaverile.
Torna la neve sugli Appennini
Il momento più intenso di questa fase fredda è atteso tra mercoledì e giovedì, quando tornerà la neve lungo la dorsale appenninica, anche nelle regioni del Sud.
Le nevicate potranno scendere fino a 900-1000 metri di quota, livelli tipici della piena stagione invernale.
In alcune zone del Centro Italia, in particolare tra Abruzzo e Molise, i fiocchi potranno spingersi anche tra i 600 e i 700 metri di altitudine, con fenomeni localmente intensi.
Nord Italia più stabile ma con rischio gelate
Diverso lo scenario al Nord, dove il tempo resterà prevalentemente stabile e asciutto, grazie alla presenza di correnti orientali che garantiranno cieli limpidi e buona visibilità.
Non mancheranno tuttavia alcune eccezioni:
- possibili nevicate da stau sulle Alpi occidentali
- qualche fenomeno sull’Appennino emiliano nella giornata di mercoledì
Secondo le previsioni, un nuovo peggioramento potrebbe arrivare nel Nord-Ovest proprio nei giorni successivi, in coincidenza con l’inizio della primavera astronomica.
Cambio di stagione rimandato
Il quadro meteo conferma dunque che la primavera dovrà attendere ancora qualche giorno. Dopo un periodo insolitamente mite, l’Italia si prepara a fare i conti con un ultimo colpo di coda dell’inverno, tra freddo, vento e nuove nevicate sulle montagne.
Per chi aveva già riposto cappotti e maglioni nell’armadio, il consiglio è chiaro: il cambio di stagione può aspettare ancora un po’.































