L’INTERVISTA | Delrio: “Governo incompetente, l’Italia è in grave pericolo”

Come Pd "dobbiamo riconquistare tutti, a cominciare da chi si astiene. A me è piaciuto che Zingaretti abbia richiamato la vocazione maggioritaria del Pd”

Con la procedura d’infrazione Ue alle porte e l’allarme sulla debolezza e l’isolamento dell’Italia, il Pd si gingilla nelle divisioni interne.

“Ci sono state incomprensioni prima della direzione dem ed era giusto chiarirsi – spiega l’ex ministro ai Trasporti e alle Infrastrutture, Graziano Delrio, in una intervista a “la Repubblica” – . Ma davvero siamo tutti concentrati sul fatto che il paese e’ in grave pericolo e ha bisogno di un governo serio e competente che non ha”.

Polemiche politiche ma le cose vanno come Salvini vuole. “Altro che anno bellissimo! II 2019 e’ un anno di crescita zero, posti di lavoro zero, investimenti zero. Il nostro debito salira’ senza creare ricchezza. Ma questa non e’ polemica politica, e’ la realta’ dei fatti che sono distanti dalle chiacchiere e propaganda del governo gialloverde. Piuttosto e’ in atto un disegno politico di Salvini che usa i 5Stelle come portatori d’acqua per fare cadere presto il governo e arrivare a una deriva di democrazia illiberale come quella ungherese”.

Il futuro del Pd? “Importante è rafforzare il Pd e Calenda è un punto di forza. Io spero che resti nel Pd, ma se qualcuno per la sua sensibilità volesse dedicarsi a una forza moderata o ambientalista, non ci sarebbe nulla da criminalizzare”.

Come Pd “dobbiamo riconquistare tutti, a cominciare da chi si astiene. A me è piaciuto che Zingaretti abbia richiamato la vocazione maggioritaria del Pd che significa dettare un’agenda e fare proposte al Paese. Siamo il primo partito laburista d’Italia, il lavoro è la nostra assoluta priorità, il futuro dei nostri figli. Dobbiamo combattere per la piena occupazione e la parità salariale tra donne e uomini. Dobbiamo riportare i soldi nelle tasche dei lavoratori dipendenti per una operazione di giustizia sociale cominciata con gli 80 euro e ora tagliando le tasse sul costo del lavoro”.