AZZURRO CARIBE | Le Camere di Commercio italiane si incontrano a Lima

Mercoledì 19 febbraio e giovedì 20 si é tenuta a Lima la riunione delle Camere italiane dell'area ACCA

Le Camere di Commercio Italiane all’Estero (CCIE) sono associazioni di imprenditori e professionisti, italiani e locali, ufficialmente riconosciute dallo Stato italiano ai sensi della legge n. 518 del 1° luglio 1970, che operano per favorire l’internazionalizzazione delle imprese italiane e per promuovere il Made in Italy nel mondo.

Ogni anno le 79 Camere distribuite su 59 Paesi del mondo, oltre a realizzare un lavoro sul proprio territorio, organizzano degli incontri cosiddetti di rete camerale, nei quali si stabiliscono le linee guida e le traiettorie che le associazioni camerali cercheranno di seguire durante il trascorso dell’anno. Inoltre, in queste occasioni, soprattutto per aree geografiche affini, si cercano di individuare delle politiche comuni e le eventuali sinergie che si possono sfruttare a livello regionale.

Per quanto riguarda l’Area ACCA (America Centrale, Caraibi e Patto Andino) per il 2020 é stato deciso di destinare, come sede dell’evento, il Perù (in base anche ad una naturale rotazione che eventualmente viene stabilita). Pertanto, con il coordinamento logistico della Camera italiana a Lima e quello organizzativo della Camera italiana in Guatemala (il cui presidente Giovanni Musella dal 2020 è stato nominato rappresentante dell’area ACCA) tutte le associazioni camerali dell’Area si sono presentate, nel tardo pomeriggio dello scorso 19 febbraio, per il primo appuntamento della Riunione, nella Residenza del Presidente della Camera Italiana a Lima, Tiziana Marini.

SFOGLIA ONLINE L’ULTIMO NUMERO DI AZZURRO CARIBE

Il ricevimento, offerto dal Presidente della Camera italiana in Perù, ha permesso di stabilire un primo contatto fra il tessuto imprenditoriale locale ed i rappresentanti delle Camere italiane dell’Area presenti.

Dato che é noto che l’importante lavoro a supporto del Made in Italy e delle imprese italiane svolto sui territori esteri ha portato le CCIE a diventare uno dei soggetti di riferimento del Sistema italiano di promozione dell’internazionalizzazione (insieme all’Agenzia ICE e all’ENIT, come stabilito dalla Legge n. 56 del 2005, che le indica quale terzo soggetto di promozione all’estero), questi momenti di apertura e di integrazione fra imprenditori di una fascia geo-politica simile, consentono di valorizzare maggiormente la promozione del Made in Italy sui diversi territori di appartenenza.

In tale occasione gli imprenditori presenti hanno avuto quindi l’opportunità di toccare con mano sia le realtà dei Paesi vicini che il potenziale che il “core business” della propria azienda potrebbe avere, aprendosi ai mercati adiacenti.

La programmazione della Riunione dell’Area ACCA è proseguita con l’apertura dei lavori, la mattina del giovedì, nella sala conferenze dell’Hotel Crown Plaza Lima. Erano presenti i rappresentanti delle Camere Italiane di Lima (Presidente Marini, Segretario Generale Flavio Grainer, Vice S.G. Andrea Pavia), Quito (Presidente Giovanni Angioletti, S.G. Simona De Filippis), Bogotà (Vice Presidente Fernando Vita, S.G. Angelo Gobbo), San José (Presidente Giovanni Graziano), Città del Guatemala (Presidente Giovanni Musella, Vice Presidente Aldo Grazioso, S.G. Gabriele Musto); in collegamento dalle proprie sedi hanno partecipato anche Santo Domingo (S.G. Francesco Alfieri) e Caracas (Presidente Alfredo D’Ambrosio, S.G. Jean Pietro Cattabriga).

Le parole iniziali sono state del Presidente Marini che prima di tutto ha introdotto il I Consigliere dell’Ambasciata d’Italia a Lima, dott. Paolo Tonini. Questi ha confermato la convinzione del Ministero degli Esteri (MAE) di guidare e di consolidare sempre di più un Sistema Italia all’estero che permetta di sfruttare le sinergie e gli investimenti ogni anno messi a disposizione dal Governo, per la promozione del Made in Italy e per il sostegno alle imprese italiane che varcano i propri confini territoriali alla ricerca di nuovi partner commerciali.

L’agenda ha quindi preso il via con il coordinamento del Presidente Giovanni Musella che, dopo aver presentato la situazione Paese, la visione e gli obiettivi della Camera per l’anno in corso, ha invitato i suoi colleghi a realizzare una panoramica sulla propria situazione congiunturale e sugli orientamenti per il 2020.

Le informazioni ricavate sono servite per aprire il dibattito nella seconda parte della riunione che ha visto la partecipazione, in collegamento via etere, del prof. Gaetano Esposito e del dott. Michele Torre, dell’Associazione delle Camere di Commercio Italiane all’Estero (Assocamerestero con sede a Roma).

Il Segretario Generale Esposito ha quindi presentato un aggiornamento sulla situazione istituzionale in essere nel “Belpaese”, dato che dal 1° gennaio 2020 l’attività complessiva dell’Internazionalizzazione è passata al MAE, anche se il sistema delle CCIE é rimasto sotto la gestione del Ministero dello Sviluppo Economico ma con una intensa interazione con la Farnesina.

Il Governo pertanto continua a vedere come uno strumento essenziale le CCIE nel contesto dell’internazionalizzazione dato che questa riforma porterà ad una integrazione dell’intero Sistema. Le CCIE, avendo per natura una radicazione molto profonda con il tessuto imprenditoriale locale (ricordiamo che in totale sono costituite da oltre 20.000 associati, dei quali l’88% sono aziende locali) di fatto permettono alle aziende italiane una penetrazione nei mercati che le altre Istituzioni italiane non possono consentire.

Dopo l’intervento dell’Assocamerestero, il programma ha previsto il collegamento con il giornalista Mike Pilla per realizzare un’intervista con il canale televisivo online “Patrimonio italiano TV”. E’ molto importante per il mondo camerale poter dare visibilità e trasparenza ai propri lavori, pertanto con questa trasmissione si é potuto far conoscere al mondo imprenditoriale italiano, in patria e all’estero, il potenziale che offre un’Area come quella in questione, talvolta sottovalutata e non presa in considerazione dalle aziende che prediligono investire in mercati probabilmente più conosciuti ma molto spesso anche più inflazionati e saturi rispetto al proprio prodotto.

L’ultimo collegamento della mattinata é stato realizzato con il prof. Riccardo Giumelli dell’Università di Verona, esperto e consulente nel nostro Parlamento in tema di Italiani all’Estero. Questa collaborazione delle CCIE con il prof. Giumelli è volta a valorizzare l’importanza delle comunità degli italici all’estero per la promozione del Made in Italy, ma anche per la diffusione della lingua e della cultura italiana all’estero. La riunione ha permesso di delineare un cammino comune con alcuni punti fondamentali da sviluppare in forma congiunta e da poter presentare il prossimo 3 marzo nella Tavola Rotonda “Italiani all’estero e Sistema paese. Risorse, Investimenti. Prospettive” che si terrà nella Sala Stampa della Camera dei Deputati.

Nel pomeriggio i lavori hanno visto la stesura di un documento che sarà il master Plan a livello di Area e che consentirà una maggiore integrazione delle CCIE e dei propri associati:

1) Riunioni Mensili regionali virtuali per i Segretari Generali e bimestrale per i Presidenti. In queste si aggiorneranno le situazioni Paese, attività in essere e le opportunità per le imprese
2) Bollettino Area ACCA: 3 punti per Paese per informare le aziende sulle principali opportunità di “business”.
3) Evento di Networking: incontri e B2B virtuali settoriali, invitando le aziende dell’Area ACCA e aziende italiane interessate ad accedere a questi mercati
4) Carnet dei Soci Area ACCA: ”Carta Fedeltá Italiana” che darà benefici e servizi gratuiti o scontati ai soci.
5) Creazione di una APP con una “community” che, in base ad un sistema di crediti e con interventi in lingua italiana, permetterà ai soci di promuovere i propri prodotti Made in Italy ed ai partecipanti di usare i crediti per acquisirli.
6) In occasione della Riunione d’Area potenziare il networking per i propri associati, invitandoli a partecipare ed a realizzare degli eventi B2B.
7) Organizzazione di un progetto sul tema del TURISMO (ex. un SUMMIT REGIONALE ITALIA -AMERICA CENTRALE – ANDE – CARAIBI) per promuovere il turismo di rientro in Italia.

Il documento, controfirmato da tutti Presidenti delle Camere presenti, é stato inviato a Roma ed al prof. Giumelli.

La Riunione d’Area si é conclusa con un bellissimo ricevimento nella Residenza Italiana a Lima, dove l’Ambasciatore Gian Maria Curcio ha presentato le CCIE dell’Area ACCA al Sistema Italia in Perú e ad alcuni esponenti del Corpo Diplomatico accreditato nel Paese.

Il mondo camerale si presenta ogni volta più compatto e determinato nel perseguire la propria missione all’estero, per supportare la promozione del Made in Italy. L’importanza di una solida base associativa fatta dell’eccellenza italiana nel mondo le rende un elemento determinante del Sistema Paese non solo all’estero, ma anche e soprattutto affinché l’apparato istituzionale ed il sistema associativo imprenditoriale italiano ne possano beneficiare nella propria missione di supporto all’internazionalizzazione.