La riforma della giustizia rischia di essere un flop

Si fanno promesse mirabolanti alle quali, però, i risultati rischiano di non corrispondere. Questo non sarebbe molto corretto verso i cittadini

Che questa giustizia debba essere riformata è ovvio. Tuttavia, ciò che promette questo Governo rischia di essere una lista di buone intenzioni.
Infatti, questa riforma che il Governo sta approntando, con il premier Mario Draghi ed il ministro di Grazia e Giustizia Marta Cartabia, rischia di essere fatta con molti compromessi al ribasso.

La maggioranza che regge questo Governo è troppo eterogenea. Ogni partito ha una sua aspirazione più che legittima. Per esempio, Movimento 5 Stelle è più giustizialista e Forza Italia è più garantista. Il rischio è che il Governo voglia accontentare tutti, per evitare che qualcuno se ne vada e metta a rischio la maggioranza. Per accontentare tutti, però, si rischia di annacquare una riforma che, almeno in partenza, sembrava buona.

Per esempio, uno dei problemi antichi della giustizia italiana è la lentezza dei processi, che durano troppo. Di conseguenza, si deve porre un termine alla loro durata, perché altrimenti i tribunali rischiano di essere intasati. Oltre a ciò, serve una separazione tra le carriere dei magistrati giudicanti e quelle dei pubblici ministeri. Dunque, una riforma è necessaria.

Una giustizia inefficiente è causa di malanni anche a livello economico e sociale. Basti pensare al fatto che sia molto difficile fare impresa ed investire nel nostro Paese. Il problema è che da questa maggioranza potrebbe venire fuori la classica “montagna che partorisce il topolino”. Si fanno promesse mirabolanti alle quali, però, i risultati rischiano di non corrispondere. Questo non sarebbe molto corretto verso i cittadini.