La Lega presenta una legge per “Abruzzo Regione del Benessere”

Lega Abruzzo: "Riteniamo che un'azione di questo tipo possa aprire anche scenari economici importanti e che arresti l'emigrazione dei nostri giovani”

Miglioramento della qualita’ della vita dei cittadini e valorizzazione dell’offerta turistica del territorio: sono i temi del progetto di legge della Lega “Abruzzo Regione del Benessere” che punta a esaltare le caratteristiche della regione in termini ambientali, artistici e architettonici, tenendo conto delle eccellenze del prodotto tipico e dei servizi offerti dal punto di vista sanitario e sociale.

“Riteniamo che un’azione di questo tipo possa aprire anche scenari economici importanti e che arresti l’emigrazione dei nostri giovani – ha detto in conferenza stampa il segretario della Lega Abruzzo Luigi D’Eramo – Vogliamo creare una linea di occupazione rilevante che possa dare un futuro e uno sviluppo alla regione. Trattandosi di una legge quadro e di una norma che punta a regolamentare una serie di processi per i prossimi venti, trenta anni, chiediamo che tutte le forze politiche, associazioni, portatori di interessi, ordini professionali, diano il loro contributo per migliorare questa norma”.

Il parlamentare europeo della Lega Massimo Casanova, eletto nella circoscrizione che comprende l’Abruzzo, ha detto: “Ci sono basi che questa legge va a toccare e le priorita’ della Lega, vicina al territorio, ai cittadini. Con questo progetto vogliamo migliorare quello che va e cambiare anche quello che non va. Per esempio sulla gestione dei Parchi abbiamo idee completamente diverse da come sono gestiti ora. I Parchi devono essere fruibili”.

“I nostri amministratori – ha detto ancora Casanova – devono avere la possibilita’ di agire e fare, ma qui e’ tutto vincolato e tutto blindato. Se pensiamo che il territorio debba essere sfruttato dalla gente, dobbiamo dare la possibilita’ alle imprese di lavorare e creare un indotto. Ricettivita’ e’ anche creare e incentivare l’abbattimento del cemento, per poi fare della bioedilizia, pero’ dare la possibilita’ di farle le cose. Noi teniamo tanto all’Ambiente, come dice l’Europa, ma un ambiente che sia fruibile”. (ANSA)