La criptovaluta di Squid Game: una truffa da 2,1 milioni di dollari

La criptovaluta SQUID era, in poche parole, una truffa realizzata ad hoc. Il token venduto a prezzi stellari non aveva alcuna connessione ufficiale con il marchio Netflix

Nel giro di poche settimane dalla serie coreana Squid Game, finora la serie più guardata su Netlix con oltre 111 milioni di spettatori, è nata una nuova criptovaluta: SQUID. In particolar modo negli ultimi giorni, questa nuova criptovaluta, ha visto il valore aumentare del 310mila per centro, fino al costo di quasi 3 mila dollari americani l’uno. Ma, lunedì’ 1° novembre, il token non ufficiale della serie tv è letteralmente collassato, fino a costare 0,003 dollari, con un market cap di 2,1 milioni di dollari e senza che, chi l’avesse acquistata, potesse venderlo o ricavarne qualcosa.

Una truffa ad hoc

La criptovaluta SQUID era, in poche parole, una truffa realizzata ad hoc. Il token venduto a prezzi stellari non aveva alcuna connessione ufficiale con il marchio Netflix, bensì cavalcava l’onda della fama internazionale per emergere rispetto alle concorrenti. In questo caso parliamo quindi di un memecoin, ovvero criptovaluta associata a qualche tema, spesso per scherzo piuttosto che per un prodotto serio. Infatti, la cripto in questione era supportata da una struttura dalla dubbia provenienza e dall’aspetto poco attendibile. Ma, nonostante l’aspetto poco raccomandabile, in molti hanno deciso di investirci i propri soldi, finendo infine truffati, in un fenomeno che nel mondo delle cripto prende il nome di rug pull, ovvero il ritiro immotivato e improvviso della valuta dal mercato e ad essa tutti i soldi collegati. L’espressione prende ispirazione dal concetto inglese che significa letteralmente “strappare il tappeto da sotto i piedi”, che possiamo interpretare come “togliere la terra sotto ai piedi”.

La criptovaluta SQUID era stata realizzata a cavallo tra il 20 ed il 31 ottobre, e già il 1° novembre aveva un valore di 2.861 dollari per pezzo, e il cui andamento, più volte messo in dubbio, veniva raccontato già da diverse testate italiane ed estere, come per esempio la BBC. Il token era stato realizzato con l’idea che la criptovaluta SQUID sarebbe stata utilizzabile per un pay-to-play al gioco online ispiratosi alla serie Squid Game, in cui persone indebitate fino al collo si cimentano in giochi per bambini, in versione mortale, col fine di vincere milioni di won.

I creatori del token avevano parlato di lanciare il gioco a novembre, e le diverse vincite sarebbero state erogate attraverso gli stessi token SQUID. Ma, già dal momento in cui la cifra è cominciata a salire vertiginosamente, allo stessa velocità sono sorti anche diversi dubbi ed ipotesi che si trattasse di una truffa ben architettata. Infatti, i promotori dei token cominciavano a riscontrare i primi problemi nella vendita e, nel frattempo, in molti facevano notare le quantità di errori grammaticali presenti nel whitepaper della criptovaluta. Da lì è scattata l’azione di Twitter, che ha bloccato temporaneamente l’account della criptovaluta per attività sospette.

La stima di Reuters è di circa 2,1 milioni di dollari, soldi che i creatori di questo gioco e token fittizio sono riusciti a portarsi a casa, il tutto semplicemente approfittando dell’hype creatosi intorno al fenomeno Squid Game.

Come evitare truffe online

La morale di questi episodi di truffe online è sempre la stessa: bisogna tenere gli occhi aperti e navigare solo su siti autorizzati e protetti. Infatti, questo tipo di truffe, anche se non famose o di enorme portata come questa in particolare, accadono ogni giorno a milioni di utenti che si affidano a siti sbagliati. Specialmente quando si ha a che fare con il denaro, è bene effettuare controlli precisi. Un esempio è dato dai casinò online, i cui siti autorizzati e certificati, sono tali in quanto riescono a dimostrarlo attraverso certificazioni ADM appositamente rilasciate dall’Agenzia dello Stato e del Monopolio; così come sono protetti da codici SLL che permettono una sicura navigabilità del sito. Altre garanzie di sicurezza sono anche offerte dai bonus, infatti diverse piattaforme offrono bonus senza deposito che permettono agli utenti di provare i diversi giochi, in modo da capirne il funzionamento, ancora prima di scommettere soldi veri. Questi bonus consentono in questo modo di ricevere del denaro in omaggio, utilizzabile su una serie di giochi prestabilita. Si tratta di promozioni, proposte da sempre più operatori, che permettono di tutelare il giocatore inesperto. Gli importi dei bonus sono solitamente limitati, ma rimangono comunque un’ottima modalità attraverso la quale è possibile testare i diversi giochi presenti sulle piattaforme o continuare i giochi in corso in quel momento, senza necessariamente usare i propri soldi.