Italiani nel mondo, Italia Viva approda a Malta: al via comitato tematico su Imprese e Mediterraneo

Una delle prime prese di posizione di “Italia Viva – Malta” riguarda la futura elezione dei Comites: “Abbiamo accolto con una nota di rammarico il rinvio di queste consultazioni”

È nato ufficialmente il Comitato civico “Italia Viva – Malta”, un gruppo di liberi cittadini che si propone di offrire contributi in termini di idee e soluzioni per migliorare il rapporto tra Italia e Malta, oltre che per lo sviluppo delle PMI e la loro internazionalizzazione nello scenario Euromediterraneo. Lo si legge in un comunicato stampa.

Fondato da Sergio Passariello, il Comitato “Italia Viva – Malta” intende inoltre offrire una visione politica partecipativa nell’ambito di persone ed imprese che si riconoscono in un’area moderata, riformista e liberale.

«Oggi, più che mai, abbiamo la necessità di rafforzare l’asse tra i Paesi del Mediterraneo all’interno dell’Unione Europea – afferma Passariello – al fine di migliorare la nostra capacità di dialogo con le istituzioni comunitarie e con gli altri Stati del bacino del Mediterraneo. Per essere più incisivi è necessario creare il giusto dialogo tra popoli e culture diverse, e questo è un processo che non può essere governato senza il supporto concreto della società civile e delle imprese».

Una delle prime prese di posizione di “Italia Viva – Malta” riguarda la futura elezione dei Comites, gli organismi rappresentativi della collettività italiana eletti direttamente dai connazionali residenti all’estero in ciascuna circoscrizione consolare ove risiedono almeno tremila italiani. I Comites rappresentano gli italiani all’estero nei rapporti con le rappresentanze diplomatico-consolari, e attraverso studi e ricerche contribuiscono ad individuare le esigenze di sviluppo sociale, culturale e civile della comunità di riferimento. Le elezioni per il rinnovo dei Comites, dopo il recente provvedimento Milleproroghe che ne ha decretato un rinvio nonostante l’avvenuta naturale scadenza, avranno luogo tra il 15 aprile e il 31 dicembre 2021.

«Abbiamo accolto con una nota di rammarico il rinvio di queste consultazioni – spiega il vicecoordinatore Domenico Letizia – in quanto crediamo fortemente nel contributo che questi organismi, qualora siano nelle condizioni di operare attivamente, possono fornire per una degna rappresentanza degli italiani all’estero, le cui comunità sono sempre più numerose, attive e desiderose di dibattere sui temi cruciali che animano la società civile. Lanciamo un appello alle istituzioni affinché il periodo fissato per le nuove elezioni possa essere anticipato».