“Nel mondo ci sono due generi di persone: chi è italiano e chi vorrebbe esserlo”. Grazie Mario, anche se forse non è proprio così. Ma di una cosa invece si può essere certi: difficile davvero trovare qualcuno a cui non piace mangiare italiano. Mario è di origini italiane, da parte del padre, Armandino, mentre la mamma, Marylin, è franco-canadese. Mario è americano di nascita, è nato a Seattle ed è una specie di guru della cucina: nome Mario cognome Batali, volto popolarissimo negli Stati Uniti, per la tivù, i libri, per la sua linea di prodotti alimentari, ma anche di abbigliamento, ma soprattutto perchè lui, chef esperto di cucina&cultura italiana ovviamente, è proprietario di ristoranti in po’ in tutti gli Stati Uniti, da New York a Los Angeles. E partendo proprio dalla California, a LA, ha creato, assieme ad alcuni soci un piccolo impero della ristorazione.
Anni fa ha aperto ‘Pizzeria Mozza’, che la fama se l’è conquistata in un attimo, poi da quell’inizio ha proseguito con ‘Osteria Mozza’ e ‘Mozza2Go’. Altri successi. Adesso, assieme a suoi compagni di viaggio Joe Bastianich e Nancy Silverton, sta per fare poker: in febbraio infatti inaugurerà un nuovo ristorante ‘Chi Spacca’ che già si preannuncia come uno dei punti di ritrovo di chi vuole mangiare italiano a LA. E se negli Stati Uniti il ristorante italiano, da quando cominciarono ad arrivare i primi di italiani, ha sempre avuto successo, l’inizio del 2013 si presenta come l’anno boom per la cucina che porta il nome tricolore. Quasi non si contano infatti i locali denominati ‘italiani’ che stanno arrivando un po’ da tutte le parti, da New York fino alla California. E Los Angeles, tanto per rimanere nella culla del cinema, sembra non avere rivali: giovedì ha apparecchiato i propri tavoli per la prima volta ‘Sirena’, che si trova in Beverly Boulevard, nei locali che fino a qualche mese fa erano occupati da ‘Pane e Vino’. Gestito dallo chef Sandy Gendel con i partner Jeremy Strubel e Kenneth Curran avrà una cucina che punterà soprattutto sul pesce, in stile Mediterraneo e a differenza dei ristoranti americani dove il burro l’ha sempre fatta da padrone, ‘Sirena’, come sta succedendo sempre più spesso, avrà nell’olio di oliva uno degli ingredienti principali.
Un altro nome conosciuto tra gli abitanti di Los Angeles è ‘Casa Nostra’ che adesso, a fine mese, raddoppierà con un nuovo locale che aprirà in downtown. Un successo senza fine per i ristoranti italiani che a Los Angeles comunque non è nuovo e anzi si inserisce in un filone che anche nel 2012 ha avuto grandi momenti. Un nome? Si chiama ‘Bestia’ e sotto l’insegna di ‘ristorante italiano’ si è rivelato come l’avvenimento gastronomico più importante dell’anno che se ne è appena andato. Ma non è stato l’unico perchè nella vezzosa Venice è arrivato ‘Superba Snack Bar’: lì si trovano i bucatini alla carbonara, ma anche le tagliatelle. E il piccolo ristorante si è aggiudicato anche il premio ‘Eater LA’s Chef of the Year award’. Ma in arrivo ci sono anche ‘Florentina Ristorante Italiano’, a Springfield, nel Missouri, con inaugurazione prevista per lunedì. Sempre nel Missouri, ma a St. Louis due famiglie di ristoratori di origini italiane hanno invece unito le loro esperienze per un locale nuovo nel suo genere. È stato aperto l’altra settimana è una specie di fast food all’italiana dove gli ‘arancini’ di riso, uno dei vanti della cucina siciliana, sono stati messi in cima al menù. Poi ‘Solo Trattoria’ a Phoenix, in febbraio, che fa parte di una catena di ristoranti che appartiene alla Gemstone Cafe Group, che ha il proprio headquarter a Chicago, senza dimenticare un po’ più avanti ‘Osteria Mazzantini’ a Houston, la cui apertura è prevista per aprile con il nome del nuovo ristorante è stato preso da un ramo della famiglia di John Sheely, lo chef. Grandi città, ma anche piccole, come Falls Church in Virginia, con L’Italian Restaurant. E accanto ai ristoranti tipici ci sono le idee bizzare, come a Wasingtong DC: se il nome del nuovo locale, ‘Vendetta’, garantisce nel menù dai sei agli otto tipi differenti di pasta, all’interno del ristorante, per renderlo ancora più italiano, ci sarà un campo di bocce.
Cibo e tradizioni nostrane portate sempre più dove maggiormente vengono apprezzate: in cucina ovviamente e se negli USA quando si dice ‘ristorante italiano’ ci si è già messi in tasca metà della serata, anche se di ‘autentico’ il più delle volte non c’è molto, non importa, il fascino non lo toglie nessuno.
































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