Giulio Terzi, ministro degli Esteri, è intervenuto a Bergamo all’inaugurazione dell’Anno accademico dell’Universita’ di Bergamo, la sua citta’ natale. Durante il suo intervento, il titolare della Farnesina ha sottolineato: “Nessuno puo’ rinunciare ai propri diritti fondamentali ed e’ grazie a questi valori che l’Italia ha assunto la leadership internazionale di fondamentali battaglie di civilta’, come la tutela delle minoranze religiose, l’abrogazione o la moratoria sulle pene capitali e la lotta contro le mutilazioni femminili”. Per tutte queste ragioni “ho voluto intensificare in questo periodo di governo l’azione della diplomazia culturale, organizzando manifestazioni come l’Anno della cultura italiana negli Stati Uniti, sostenendo l’internazionalizzazione del sistema universitario e promuovendo un intenso network fra scienziati italiani nel mondo e quelli del nostro Paese, tra universita’ e imprese attive nel settore dell’innovazione”. “Questo sforzo – ha proseguito Terzi – non puo’ essere certo sufficiente e occorre un impegno preciso al centro della vita dei cittadini. Il maestro Riccardo Muti ha di recente osservato, nel corso di un suo interessante intervento al Senato, che l’Italia non e’ ancora desta e che dobbiamo destarla noi con la cultura. Credo che questo impegno civile sia particolarmente sentito qui a Bergamo, citta’ che ha incrementato il suo prestigio internazionale grazie agli investimenti culturali e che deve essere la dimostrazione che e’ la cultura a produrre l’energia vitale per il nostro Paese”.
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