Italiani all’estero, Siragusa (Misto): “Ruolo CGIE anacronistico”. E propone un Congresso dei Presidenti Comites

“Propongo di sostituire il Consiglio generale con un organismo più leggero, adatto alle necessità contemporanee: un Congresso dei Presidenti dei Comites; ossia, una riunione annuale, plenaria e territoriale, da svolgersi a Roma”

«Serve una riforma coraggiosa e complessiva degli organismi di rappresentanza degli italiani all’estero: non la modifica di qualche comma. Oltre che discutere della riforma dei Comites – un dibattito già avviato alla Camera, in Commissione affari esteri – dovremmo avviare una riflessione anche sul Cgie, il Consiglio generale degli italiani all’estero. Data la presenza dei membri dei Comitati a livello territoriale, oltre che dei parlamentari della Circoscrizione Estero presso Camera e Senato – eletti, in entrambi i casi, direttamente dai nostri connazionali – risulta ormai anacronistico e pleonastico, a mio parere, il ruolo del Cgie». È quanto afferma in una nota la deputata Elisa Siragusa, eletta nella Circoscrizione Estero-Europa alla Camera, che prosegue: «In una mia recente proposta di legge, appena presentata, propongo quindi di sostituire il Consiglio generale con un organismo più leggero, adatto alle necessità contemporanee: un Congresso dei Presidenti dei Comites; ossia, una riunione annuale, plenaria e territoriale, da svolgersi a Roma, che permetta ai coordinatori Comites di ogni Paese di relazionare la Farnesina sui bisogni, le necessità e i problemi delle proprie comunità. Uno strumento che», aggiunge la deputata, avviandosi alla conclusione «valorizzerebbe maggiormente, inoltre, il ruolo degli stessi Comitati; ciò anche grazie le risorse rese disponibili dall’abolizione del Cgie, che incrementerebbero i fondi ai Comites destinati», conclude.