Italiani all’estero, La Marca (Pd) incontra Vignali (Farnesina): ecco i temi sul tavolo

Durante l’incontro sono state affrontate alcune delle questioni che interessano più da vicino gli italiani del Nord e Centro America

Nel quadro dei periodici incontri con i responsabili dell’amministrazione degli Esteri, diretti a monitorare e ad affrontare le questioni di maggiore sensibilità per gli italiani all’estero, soprattutto di quelli residenti nella ripartizione nord e centro America, l’On. Francesca La Marca, Pd, venerdì 24 maggio, ha incontrato il responsabile della Direzione generale per gli italiani all’estero, Ministro Plenipotenziario Luigi Maria Vignali.

Nel corso del cordiale incontro, la parlamentare ha richiamato l’attenzione su numerose questioni, dalle persistenti difficoltà che si incontrano nel fissare un appuntamento con gli uffici consolari (si veda, ad esempio, il consolato di Toronto) alle restrizioni subite dai contributi ai COMITES, che sono ridotti a non poter corrispondere nemmeno le spese di partecipazione dei loro membri alle riunioni. A proposito della situazione dei COMITES, l’On. La Marca si è augurata che con il prossimo assestamento del bilancio 2019 la dotazione per i COMITES, diminuita quest’anno di circa un milione di euro, possa essere almeno in parte reintegrata.

La Marca, poi, si è soffermata insistentemente su uno dei temi centrali della sua iniziativa parlamentare, quello dei servizi ai connazionali e, in particolare, di un maggiore riconoscimento e sostegno all’attività dei consoli onorari, che hanno un ruolo insostituibile di contatto con gli utenti, soprattutto nelle circoscrizioni più ampie. Dal Direttore Vignali ha avuto rassicurazione che le macchinette per la rilevazione dei dati biometrici per i passaporti sono state tutte consegnate e hanno dato buoni risultati, tant’è che ne è stato ordinato un altro stock, che tuttavia non sarà disponibile prima della fine dell’anno.

La parlamentare, già presentatrice di emendamenti al bilancio in tal senso, ha richiesto che la miserevole dotazione prevista per le attività dei consoli onorari sia aumentata, a partire dal prossimo assestamento.

La Marca, infine, ha sollecitato, la massima trasparenza e celerità nelle procedure di nomina dei consoli onorari, che spesso si prolungano al punto da lasciare scoperte per mesi aree nelle quali risiedono molti nostri connazionali. In questo senso ha auspicato che le nomine dei nuovi responsabili dei consolati onorari di Rochester e del Connecticut siano fatte al più presto dalla competente autorità consolare.