Rafforzare la partecipazione degli italiani all’estero e valorizzarne il ruolo strategico per il Paese. È questo il messaggio centrale emerso dai lavori del Comitato di Presidenza del Consiglio Generale degli Italiani all’Estero, riunitosi alla Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale dal 24 al 26 marzo, in vista dell’Assemblea plenaria prevista dall’11 al 15 maggio.
Partecipazione e voto all’estero: priorità rafforzare fiducia e sicurezza
Al centro del confronto il tema della partecipazione democratica delle comunità italiane nel mondo, con particolare attenzione al voto all’estero, tornato sotto i riflettori dopo il recente referendum.
Il Comitato ha evidenziato come il contesto geopolitico internazionale renda sempre più complessa l’organizzazione delle operazioni elettorali per corrispondenza. Da qui la necessità di rafforzare sicurezza e affidabilità del voto, anche attraverso misure già proposte dal CGIE, con l’obiettivo di aumentare fiducia e partecipazione.
In vista delle elezioni per il rinnovo dei Com.It.Es., previste entro il 2026 e sostenute da uno stanziamento di 14 milioni di euro, è stata sottolineata l’urgenza di:
- incentivare la partecipazione degli elettori
- semplificare la raccolta firme per le liste
- promuovere campagne informative capillari
Servizi consolari e innovazione digitale
Ampio spazio è stato dedicato anche al miglioramento dei servizi consolari, con particolare riferimento alla piattaforma digitale Fast-It, per la quale sono allo studio interventi volti a renderla più efficiente e sicura.
Nel dibattito è emerso anche il nodo dei ritardi nella trascrizione degli atti di stato civile da parte dei Comuni italiani, tema che sarà affrontato con il Ministero dell’Interno.
Cittadinanza, cultura e lingua italiana nel mondo
Tra i dossier affrontati anche quello della cittadinanza, alla luce della recente pronuncia della Corte Costituzionale, ancora in attesa di sviluppi parlamentari.
Particolare rilievo ha avuto il capitolo dedicato alla promozione della lingua e della cultura italiana all’estero, considerata leva strategica per rafforzare l’identità nazionale e il legame con le nuove generazioni.
In questa direzione è prevista l’attivazione di un tavolo di lavoro permanente per migliorare il coordinamento tra istituzioni, enti gestori e reti associative, rendendo più efficaci gli interventi sul territorio.
Italiani nel mondo, risorsa strategica per l’Italia
Il CGIE ha inoltre rafforzato la collaborazione con il Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro per uno studio sul contributo economico degli italiani all’estero, con l’obiettivo di fornire al legislatore strumenti concreti per valorizzare questa risorsa.
Nel corso dei lavori sono state rilanciate anche le sinergie con esperti, istituzioni e mondo produttivo su temi chiave come innovazione, politiche migratorie e incentivi al rientro.
Un anno simbolico per la rappresentanza
Il 2026 rappresenta inoltre un anno altamente simbolico: ricorrono infatti i 40 anni dei Com.It.Es., i 35 del CGIE e i 20 della Circoscrizione Estero.
In questo contesto si inserisce anche il protocollo d’intesa siglato con il Museo Nazionale dell’Emigrazione Italiana, finalizzato a valorizzare la memoria della diaspora italiana.
I lavori del Comitato di Presidenza rappresentano così un passaggio chiave verso l’Assemblea plenaria di maggio, chiamata a tradurre le priorità emerse in proposte operative concrete, con un obiettivo chiaro: rendere gli italiani all’estero sempre più protagonisti attivi del sistema Paese.






























