Italiani all’estero, il CGIE: necessaria più attenzione per la lingua italiana nel mondo

Schiavone: “E’ uno dei tasselli sui quali si erge l'internazionalizzazione del nostro Paese". Mangione: “E' il momento della responsabilizzazione: abbiamo bisogno di sapere chi è il nostro interlocutore"

Silvana Mangione, vicesegretario del CGIE per i Paesi Anglofoni extraeuropei, intervenuta in occasione della seconda riunione monotematica dell’Assemblea Plenaria del Consiglio Generale degli Italiani all’Estero – CGIE, che si svolge in modalità videoconferenza su piattaforma Zoom, parlando di lingua italiana nel mondo ha detto: “E’ il momento della responsabilizzazione: abbiamo bisogno di sapere chi è il nostro interlocutore”.

Al centro dell’Assemblea la diffusione della lingua e della cultura italiane nel mondo, appunto, e il ruolo delle Comunità, delle organizzazioni di categoria e dei soggetti pubblici e privati impegnati all’estero nella elaborazione e realizzazione delle politiche del sapere, della conoscenza linguistica e culturale.

Mangione ha sottolineato e ricordato “l’importanza che hanno avuto i corsi di lingua italiana nel mondo” in pieno lockdown: “I corsi di lingua italiana hanno avuto un valore importante anche a livello psicologico”. Poi un appello: “Ci sono scuole che rischiano di chiudere per gli scarsi contributi che arrivano dall’Italia”.

NEL 2019 50 MILIONI DI EURO PER LA LINGUA ITALIANA NEL MONDO

Secondo Michele Schiavone, Segretario generale CGIE, “la promozione della lingua e della cultura italiana nel mondo è uno dei tasselli sui quali si erge l’internazionalizzazione del nostro Paese”.

Intervenuto anche Norberto Lombardi, esperto di emigrazione italiana e consigliere CGIE: “Non bisogna fermarsi agli enti gestori. Dobbiamo riprendere respiro come organismo e badare a più voci. Questa è una fase in cui si devono destinare risorse a settori interi”.

Per Lombardi “è il momento di capire quali e quanti corsi sono attivi, qual è la platea formativa. Serve una mappa chiara delle necessità e degli esiti che la pandemia ha avuto sulle nostre attività”, ovvero quelle legate alla promozione di lingua e cultura italiana nel mondo.

Secondo Fucsia Nissoli, deputata di Forza Italia eletta nel Nord e Centro America, “chi vive all’estero vuole che i propri figli conoscano l’italiano. È necessaria un’attenzione verso la formazione linguistica dei giovani connazionali: serve una organizzazione efficace per quanto riguarda i corsi di lingua italiana” nel mondo.