Italiani all’estero, il caso del Comites Filadelfia: “Irregolarità tese ad influenzare le elezioni”

In una lunga lettera inviata alla redazione di ItaliaChiamaItalia, la denuncia di quelle che vengono considerate “grandi irregolarità” accadute in occasione delle elezioni del Comites di Filadelfia

Filadelfia

Vincent Genovese, membro del Comitato Elettorale Circoscrizionale e Rappresentante della lista candidata al Comites di Filadelfia Centro Destra Italiani Uniti, con una lunga lettera inviata alla redazione di ItaliaChiamaItalia denuncia quelle che secondo lui sono “grandi irregolarità” accadute in occasione delle elezioni del Comites.

Verso metà novembre circa, ci scrive Genovese, il Comites Filadelfia, e implicitamente il presidente del Comites, Luigi Patitucci, ha inviato agli elettori via posta un plico di propaganda elettorale con buste ufficiali del Comites contenenti: 1. Un messaggio su carta stampata del Comites dando istruzioni su come votare, e chiedendo il supporto e voto a favore della lista elettorale ‘Civica Tricolore” (Tricolore) ed a 4 candidati specifici della lista Tricolore, di cui Luigi Patitucci e’ membro del CEC. 2. Copia della scheda elettorale Tricolore firmata dal capolista, Giudice Raffaele Sposato, chiedendo preferenza di voto alla lista Tricolore e agli stessi candidati confermati nel messaggio del Comites”.

A questo punto, racconta ancora Genovese, “molti elettori, professionisti e lavoratori, dopo avere ricevuto la propaganda elettorale del Comites, sono rimasti molto sorpresi, considerando all’unanimità che l’azione commessa dal Comites potesse essere irregolare e che il presidente, Luigi Patitucci, dovesse essere imparziale e non cercare di interferire nelle elezioni”.

“Dopo essere stata informata di questa illecita propaganda elettorale, la lista Centro Desta Italiani Uniti (Centro) ha deciso di non mettere inatto alcuna azione fino alla scadenza delle elezioni, ovvero fino al 3 dicembre”. Ma ora hanno deciso di raccontare tutto.

Insomma, il presidente del Comites – è il nocciolo della denuncia – non avrebbe dovuto indicare una lista, tantomeno dei candidati, perché in questo modo ha smesso di essere super partes e ha preso posizione.

“E’ ovvio – osserva Genovese – che il basso numero di voti dei candidati del Centro è anche dovuto al numero sostanziale di voti deviati al partito Tricolore attraverso la illecita campagna elettorale perpetrata dal Comites in cooperazione con il capolista. E’ stato molto grave l’utilizzo disonesto e illecito di una istituzione governativa, il Comites, compreso implicitamente il suo presidente, Luigi Patitucci”.

Secondo il componente del CEC il presidente del Comites, con il suo comportamento, si sarebbe “macchiato di un reato, quello di aver creato dei vantaggi per una lista e commettendo così un atto di discriminazione contro le altre liste. Per questa ragione, il presidente del Comites dovrebbe essere rimosso immediatamente dalla sua carica e la lista elettorale Tricolori dovrebbe essere interamente annullata”.

“E’ da notare che un caso quasi simile è accaduto alcune settimane fa a Zurigo, dove un Corrispondente Consolare ha inviato lettere di propaganda elettorale a favore di tre candidati della lista “IL PONTE”. Dovuto a questo illecito atto, il corrispondente consolare è stato rimosso immediatamente dalla sua carica per violazione delle normative e per violazione del dovere di terzietà rispetto alla competizione elettorale. Nessuna azione e’ stata presa contro la lista elettorale favoreggiata per mancanza di evidenza che i membri abbiano cooperato con il corrispondente consolare. Ma nel caso di Filadelfia è ovvio, per i documenti raccolti (che ItaliaChiamaItalia ha potuto visionare, ndr), che il capolista e il presidente del Comites hanno complottato in maniera illecita ai danni delle altre liste”.

“Azioni come quelle di Filadelfia e Zurigo tendono a creare uno spirito di sfiducia nel sistema elettorale, causando ancora un ulteriore declino sul numero dei partecipanti alle elezioni. E’ necessario che azioni severe siano prese all’alto livello del Ministero per eliminare questi abusi di autorità e di fiducia. E per restaurare il senso di fiducia è necessario informare le comunità che i colpevoli di questi abusi non solo sono stati immediatamente licenziati, ma non hanno più il diritto di partecipare ad altri impegni governativi e istituzionali”.

“Non prendere delle azioni immediate e drastiche potrebbe contribuire a perpetuare il malore che pervade la comunità, dando quindi il ‘nullaosta’ ai soliti che approfittano della impotenza delle autorità. Il capolista del Centro, On. Amato Libero Berardi, ex deputato parlamentare rappresentante del Nord America, ha inviato una rapporto dettagliato al Console Generale di Filadelfia, Cristiana Mele, con richiesta di sospendere la proclamazione dei risultati delle elezioni fino a quando il Ministero non avrà esaminato le irregolarità e deciso quali azioni punitive siano appropriate per evitare simili scandali nel futuro”, conclude Vincent Genovese.