Italiani all’estero, 4 italiani bloccati da una valanga in Pakistan: soccorsi non prima di domani

I quattro alpinisti che si sono salvati dalla valanga caduta stamane in Pakista, nella quale ha perso la vita un alpinista pachistano, sono tutti originari del Veneto

Hindu Kush, Pakistan

Una spedizione composta da 4 alpinisti italiani e 3 guide pakistane è stata bloccata da una forte valanga sui 5300 metri nella Valle di Ishkoman, nel distretto di Ghizar, questa mattina.

La spedizione italiana sull’Hindu Kush era condotta da Tarcisio Bellò, che avrebbe riportato fratture multiple, ed era composta anche da Luca Morellato, David Bergamin e Tino Toldo. I membri pakistani del gruppo si chiamano Nadeema, Shakeela and Imtiaz: quest’ultimo, secondo quanto riferito da Anna Piunova, direttore della testata russa mountain.ru, avrebbe perso la vita mentre gli altri alpinisti avrebbero riportato ferite di vario grado: Bellò, in particolare, avrebbe subito fratture multiple.

Secondo quanto si apprende, l’esercito pakistano ha organizzato una missione di elisoccorso, che però è stata rinviata a domani sia a causa del maltempo attuale, sia perché la base militare più vicina si trova a circa 300 chilometri dal sito della valanga e l’esercito pakistano dovrà attendere l’arrivo del carburante che sarà necessario per fare rifornimento in quota.

I quattro alpinisti che si sono salvati dalla valanga caduta stamane in Pakista, nella quale ha perso la vita un alpinista pachistano, sono tutti originari del Veneto. Il capo spedizione, Tarcisio Bello’, che ha riportato alcune fratture, e’ residente a Quinto Vicentino (Vicenza), cosi’ come Luca Morellato. Tino Toldo e’ invece residente a Caltrano (Vicenza), mentre e’ di Castelfranco Veneto (Treviso) il quarto italiano del gruppo, Davide Bergamin.