Nuovo appello alle istituzioni per i cittadini italiani rimasti bloccati nelle aree del Golfo Persico a causa del conflitto in corso.
Il senatore del Partito Democratico Francesco Giacobbe, eletto nella circoscrizione Estero Africa-Asia-Oceania-Antartide, ha inviato una nuova lettera al ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Antonio Tajani per sollecitare “un intervento urgente a favore dei connazionali bloccati nelle aree del Golfo Persico a causa del conflitto in corso”.
Il parlamentare, che rappresenta nel Parlamento italiano le comunità italiane in un’area che comprende anche il Medio Oriente, ha richiamato l’attenzione della Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale sulla “situazione di forte tensione e incertezza che stanno vivendo migliaia di cittadini italiani nella regione”.
La lettera al ministro Tajani
“Faccio seguito alla mia lettera del 2 marzo scorso con la quale segnalavo la grave situazione che stanno vivendo i nostri connazionali rimasti bloccati nelle aree del Golfo Persico a causa del conflitto in corso e chiedevo un intervento urgente per garantire loro assistenza e indicazioni chiare”, ha dichiarato Giacobbe.
Secondo quanto riferito dal senatore, nonostante la gravità della situazione, alle sue richieste non sarebbe ancora seguita una risposta concreta. “Purtroppo, ad oggi, sembra non sia stato dato seguito alle richieste di supporto rivolte al Ministero degli Affari Esteri. Questa mancanza di risposta, considerata la rapidità con cui si è sviluppata l’escalation e la gravità della situazione, rappresenta un motivo di grande preoccupazione”, ha spiegato.
Le segnalazioni da Dubai e dagli Emirati
Il senatore riferisce di ricevere continue segnalazioni da parte di connazionali presenti nell’area, in particolare negli Emirati Arabi Uniti. “Continuo a ricevere notizie drammatiche, in particolare da Dubai, dove molti nostri connazionali mi segnalano di vivere una situazione estremamente difficile e carica di tensione. La crisi non è affatto conclusa e molte famiglie stanno affrontando momenti di forte apprensione e incertezza”, ha affermato.
“Mancano comunicazioni istituzionali efficaci”
Giacobbe ha inoltre evidenziato quella che definisce una “mancanza di comunicazioni istituzionali efficaci verso i cittadini italiani presenti nelle aree interessate”.
“Secondo le segnalazioni che continuo a ricevere, dal Consolato non è giunto nemmeno un cenno di assistenza o di orientamento. I nostri uffici dispongono dell’elenco completo degli iscritti AIRE con indirizzo e-mail, che rappresenta lo strumento più efficace per raggiungere e informare rapidamente chi si trova in zone a rischio. In una situazione di caos anche informazioni semplici e basilari contribuirebbero a far sentire lo Stato vicino ai propri cittadini”, ha sottolineato.
Il parlamentare dem non nasconde la propria “preoccupazione per quella che considera una gestione insufficiente della comunicazione in una fase di emergenza”.
“La scarsa informazione e assistenza appare francamente incomprensibile: nessuna forma concreta di supporto e una gestione della comunicazione totalmente inadeguata rispetto alla gravità di un’emergenza di questo tipo. È una situazione inaccettabile”, ha dichiarato.
La richiesta di intervento immediato
Per questo motivo il senatore ha chiesto al ministro Tajani “un intervento immediato”.
“Ho chiesto al Ministro di intervenire con la massima urgenza affinché vengano fornite indicazioni chiare ai nostri connazionali e venga attivata un’assistenza adeguata sul territorio”, ha spiegato Giacobbe.
“Non possiamo permettere che decine di migliaia di cittadini italiani vengano lasciati al loro destino, demandando la loro sicurezza e perfino la loro sopravvivenza esclusivamente allo Stato ospitante, che pure sta facendo il possibile per gestire la situazione. Questo è il momento in cui uno Stato deve dimostrare efficienza, presenza e vicinanza concreta ai propri cittadini all’estero”, ha concluso il senatore del Partito Democratico.































