INCREDIBILE WEB | La crudeltà e l’odio sui social

Difficile capire le molte crudeltà che esplodono ogni giorno sul web. Davvero non è facile capire cosa ci sia alla radice di tante cattiverie, oscenità, insulti, maledizioni…

“Tra tutti gli animali l’uomo è il più crudele. È l’unico a infliggere dolore per il piacere di farlo.” (Mark Twain)

“Quello che Darwin per delicatezza non ha voluto dire, amici miei, è che se siamo diventati i padroni del mondo non è stato perché siamo i più intelligenti o nemmeno i più crudeli, ma perché siamo sempre stati i più pazzi e sanguinari figli di puttana della giungla.” (Stephen King)

“La crudeltà, come tutti i vizi, non richiede altro motivo che se stessa: ha bisogno soltanto di un’occasione.” (George Eliot)

“La gente spesso parla di crudeltà “bestiale” dell’uomo, ma questo è terribilmente ingiusto e offensivo per le bestie: un animale non potrebbe mai essere crudele quanto un uomo, crudele in maniera così artistica e creativa.” (Fëdor Michaijlovic Dostoevskij)

“La crudeltà è una questione di punti di vista…” (Johnny Depp, dal film Pirati dei Caraibi)

INCREDIBILE WEB

Difficile capire le molte crudeltà che esplodono ogni giorno sul web. Davvero non è facile capire cosa ci sia alla radice di tante cattiverie, oscenità, insulti, maledizioni…

Mi riferisco oggi al caso di Paolo Palumbo, un giovane chef sardo. Un giorno il mestolo con cui stava girando il sugo gli è caduto di mano. E cosi ha scoperto di avere la Sla. Da allora il fratello Rosario è diventato il suo braccio stellato: in cucina frigge e condisce sotto la supervisione di Paolo. Una storia dolorosa, che intenerisce.

PERFINO AUSPICI DI MORTE

Invece, sui social, ecco insulti e addirittura auspici di morte: perché il ragazzo, ammesso a un nuovo sistema di cure in Israele, ha invocato un sostegno economico, per pagarlo. I messaggi più acidi e violenti sono arrivati da alcuni parenti dei malati privi dei requisiti per accedere alle cure.

MA PERCHÉ?… CAMBIAMO IL PUNTO DI VISTA

Ma perché tanta – irragionevole – crudeltà? Me lo chiedo, ve lo chiedo. Ho letto che “la psiche umana è contorta, a volte distorta: la Rete enfatizza le manifestazioni peggiori e, occupando il centro della scena, altera la percezione della realtà.” Conclusione, assolutamente condivisibile… “Bisogna provare a cambiare il punto di vista. Fino a ieri si poteva dire: orrore, in Italia ci sono quarantasette malvagi che se la prendono con un malato di Sla… Ma possiamo provare a pensare diversamente: Che meraviglia! Ci sono molti milioni di persone (meno quarantasette…) che sostengono Paolo e le sue necessità”.

A FRONTE DELLA LIBERTÀ, SU INTERNET

Aggiungo: altre volte abbiamo notato che sul web si impongono soprattutto opinioni stravaganti, crude e malevole. È il prezzo da pagare, almeno finora, a fronte della illimitata libertà introdotta da Internet. Chiunque può dire la sua (e questa è una conseguenza teoricamente benefica), ma purtroppo, digitando in cinque secondi, chi vuol esprimere la propria opinione spesso lo fa con rozzezza ed egoismi esagerati, per non dire peggio. L’altra faccia della luna, si dice. L’aspetto orribile (insito nell’animo umano) di meschinità, invidie, rabbia e insensato odio. Resta la domanda: perché?