Greta ed il fanatismo dei “gretini”

Tutto viene fatto per un interesse economico. Basti pensare al business delle vendite del libro di Greta, un libro fatto sfruttando l'immagine di una ragazzina che soffre di sindrome di Asperger e che, come tale, dovrebbe essere aiutata

Greta Thunberg continua a fare parlare di sé. Ella richiama giovani da tutto il mondo a manifestare con lei per le questioni dell’ambiente. Così, esiste Greta ed esistono i “gretini”. Questi ultimi seguono Greta come una sorta di nuovo “Messia” e questo è davvero inquietante, se non si tiene conto di alcuni aspetti della questione ambientale.

In primis, noi occidentali siamo costretti a seguire parametri di ogni tipo, per ridurre l’inquinamento. Ciò inficia la nostra produzione. Invece, Paesi come Cina ed India continuano ad inquinare a tutto spiano. Eppure, nessuno dice nulla a cinesi ed indiani, i quali oggi stanno invadendo i nostri mercati. Nei Paesi del Terzo Mondo si continuano ad usare mezzi inquinanti. Eppure, nessuno dice nulla.

Inoltre, deve essere ricordato che il riscaldamento del clima è in parte dovuto a fattori naturali. La storia lo dice. Nella storia si alternarono periodi caldi e periodi freddi. Per esempio, ci fu una piccola glaciazione nel XIV secolo. Dunque, intorno a Greta si sta mettendo in piedi un circo mediatico vergognoso. Sia chiaro, nessuno ha qualcosa contro la ragazzina svedese ma coloro che le stanno intorno e che ne sfruttano l’immagine stanno facendo una campagna in buona parte fondata su delle cose non vere.

Tutto viene fatto per un interesse economico. Basti pensare al business delle vendite del libro di Greta, un libro fatto sfruttando l’immagine di una ragazzina che soffre di sindrome di Asperger e che, come tale, dovrebbe essere aiutata. Seguendo Greta, nelle sue manifestazioni, i “gretini” alimentano questo business e forse non si rendono conto del male che le fanno.