Francesco Panella, oste romano trapiantato negli States: “Basta made in Italy, serve il made with Italy”

“Se porto la pasta secca di Gragnano negli Usa, poi devo essere disposto a condirla con i pomodori del New Jersey, che peraltro sono buonissimi. Altrimenti ci imbattiamo nel protezionismo degli altri Paesi”

Francesco Panella è un oste romano trapiantato negli States (c’è un’Antica Pesa a Roma e un’altra a Brooklyn), eroe dei due mondi dell’amatriciana – scrive Il Giornale – e conduttore di trasmissioni televisive che raccontano avventure e disavventure della cucina italiana all’estero (come Little Big Italy, format di grande successo).

“Basta con il made in Italy – afferma Panella -. È giunta l’ora di parlare di made with Italy”. Siccome queste parole sono pronunciate da uno che di cucina italiana ed enogastronomia italiana ne capisce davvero, vale proprio la pena capire che cosa significhi.

Che significa made “with” Italy? “Significa che la ristorazione italiana, specie in questa fase di ripartenza, deve capire che se vogliamo esportare il nostro modello gastronomico dobbiamo farlo senza il pensiero unico che si mangia bene solo da noi, che i prodotti migliori sono solo i nostri”.

In pratica? “In pratica se porto la pasta secca di Gragnano negli Usa, poi devo essere disposto a condirla con i pomodori del New Jersey, che peraltro sono buonissimi. Altrimenti ci imbattiamo nel protezionismo degli altri Paesi, che perseguono i loro interessi. Dobbiamo capire che si vince con l’Italia e non in Italia”.